In 1.000 al Palariviera per Marco Travaglio e Isabella Ferrari

marco travaglio 2' di lettura 11/12/2011 -

Quasi 1000 persone hanno riempito il bellissimo auditorium del PalaRiviera di San Benedetto del Tronto per assistere allo spettacolo “Anestesia totale” della coppia Travaglio – Ferrari. Tre ore ininterrotte di esibizione per raccontare i 17 anni di storia del Berlusconismo e dei suoi effetti anestetizzanti sulla società italiana, ripercorsi attraverso le analisi del giornalista-scrittore Marco Travaglio e alcuni dei migliori articoli del suo mentore Indro Montanelli, ben recitati dalla voce dell’attrice piacentina Isabella Ferrari.



Ad accompagnarli sul palco anche le note del violinista Valentino Corvino (già collaboratore di Francesco Renga in Orchestraevoce) e una scenografia essenziale allestita con un’edicola di giornali e una panchina al centro della scena.

Da qui sono partite le “filippiche” di Marco Travaglio contro il mondo della politica e dell’informazione, raccontate con il tipico aplomb di un lord inglese, secondo uno schema e uno stile già sperimentato con successo in programmi tv come Annozero e Servizio Pubblico.

Il giornalista torinese ha denunciato la scomparsa degli episodi di cronaca e l’uso subdolo delle parole fatto dai principali programmi di informazione televisiva, attaccando colleghi come Bruno Vespa, Giuliano Ferrara, Gianni Riotta, Augusto Minzolini, Clemente Mimun, Maurizio Belpietro.

Non ha risparmiato ovviamente la classe politica italiana, con una preferenza per i protagonisti dell’ex maggioranza (da Berlusconi a Bondi, dalla Santanchè a Scajola) e qualche stoccata anche agli uomini dell’opposizione (Livia Turco), suscitando il riso amaro di un pubblico quasi assuefatto più che indignato da questa classe dirigente.

In questo quadro è emersa prepotentemente la figura di Indro Montanelli, rievocato e omaggiato a 10 anni dalla sua scomparsa, attraverso una rilettura dei suoi scritti più significativi che ne hanno esaltato lo spirito libero, il rifiuto del “così fan tutti”, i valori di una destra storica ormai estinta. Con le parole del giornalista toscano la coppia Travaglio-Ferrari si è congedata dal pubblico sanbenedettese esortandolo a pretendere un’informazione libera, indipendente, onesta.

Con la collaborazione di Diego Gallina Fiorini






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2011 alle 16:23 sul giornale del 12 dicembre 2011 - 673 letture

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L'ho visto la sera prima ad Ancona, e devo dire che ero andato un pò prevenuto.Ma a onor dei fatti l'autentico crescendo di battute, gag, commenti sulla politica italiana attuale e passata, con momenti di autentica comicità mi ha fatto ricredere sul personaggio. Non ho visto il giornalista un pò saccente che affianca Santoro, ma un intrattenitore consumato, e devo dire che 3 ore sono volate via senza nemmeno accorgermene.

Ho assistito ad un grande spettacolo, le 3 ore sono volate, ricredendomi molto sul personaggio Travaglio, capace, seppur dicendo sacrosante verità, di divertire il pubblico con battute esilaranti e coinvolgenti. Ho scoperto poi la grande figura di Indro Montanelli, che con i suoi articoli aveva predetto a cosa saremmo andati incontro, trovandoli di una attualità disarmante.
Grazie a Michele e Vivere San Benedetto per l'opportunità datami.

la teatralizzazione delle notizie rende sicuramente lo spettacolo molto scorrevole maa se ci si ferma però a riflettere su quello che dice.. Si ha l'ennesima conferma che la politicamossa dalla sola preoccupazione di salvaguardare i propri interessi, è totalmente "staccata" dalla vita reale di noi comuni cittadini.