I ritratti di Paola Folicaldi in Palazzina Azzurra

2' di lettura 07/12/2011 -

“Personae, volti e cose alla ricerca di sé” è il titolo della mostra che si apre sabato 10 dicembre.



Volti di donne, di uomini, di bambini e anche di animali, indagati con rispetto e grande sensibilità cercando di coglierne la bellezza intima e particolare che li rende unici: queste le opere che l’artista fermana Paola Folicaldi esporrà in Palazzina Azzurra dal 10 al 21 dicembre.

La mostra si chiama “Personae, volti e cose alla ricerca di sé” ed è composta da ritratti dipinti a olio su supporti in tela, tavola e carta preparata eseguiti con grande tecnica e acuta sensibilità nel cogliere i particolari e gli effetti che la luce crea su di essi.

"La somiglianza – afferma l’artista - è in realtà solo un gioco perché, lavorando a un ritratto, si ha la pretesa di vedere altro, un po’ dell’anima". Seguendo lo spazio dell’ accogliente contenitore i quadri si sistemano quasi intessendo conversazioni intorno a tipologie di ritratti: il legame di amore che lega soggetti umani e animali, il gioco di svelarsi indossando panni di altri spesso in epoca lontana, il rapporto con gli oggetti amati e in particolare con i libri.

La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 16 alle 19, escluso il lunedì.

Note biografiche sull’artista

Paola Folicaldi vive e lavora a Fermo dove ha un atelier di pittura. Dopo la maturità classica, ha studiato restauro prima ad Urbino poi a Roma, frequentando il “Corso biennale per il restauro del materiale cartaceo e pergamenaceo” presso la scuola del Libro di Urbino e il “corso biennale dell’Istituto Centrale della patologia del libro” di Roma. Qui ha lavorato negli studi “Dotti” e Crisostomi” occupandosi del restauro di opere su carta del Vanvitelli, dei globi del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, del mappamondo del Moroncelli alla Biblioteca comunale di Fermo e in generale lavorando su disegni, incisioni, testi manoscritti o a stampa e soffitti decorati in carta.

A Salerno ha partecipato al restauro dell’Exultet in pergamena conservato nella Biblioteca Vescovile. Contemporaneamente ha coltivato l’interesse e lo studio per la pittura seguendo i maestri Roberto De Sanctis e Nino Ricci. Attualmente ha concentrato la sua attività come pittrice soprattutto nell’ambito della ricerca figurativa a cui affianca la passione per l’esecuzione “filologica” di opere del passato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-12-2011 alle 16:57 sul giornale del 09 dicembre 2011 - 1107 letture

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