Tassa di soggiorno per i comuni costieri: incontro al vertice

Ilva Sartini 2' di lettura 10/11/2011 -

Si sono incontrati i rappresentanti delle associazioni di categoria, gli operatori del settore turistico e gli amministratori del territorio costiero che va dalla Romagna fino a Senigallia. In discussione l’annoso problema dell’introduzione della tassa di soggiorno nei confronti della quale Confesercenti, rappresentata dal direttore regionale Marche Ilva Sartini e da quello provinciale di Pesaro e Urbino Roberto Borgiani, ribadisce una volta ancora la propria contrarietà.



"Non è possibile che -spiega Borgiani- si pensi di aumentare ancora la pressione fiscale nei confronti di una categoria, quella turistica, che dovrebbe, invece, in un periodo di crisi economica essere considerata un volano per il rilancio. Come Confesercenti non possiamo non temere che il ricavato dell’imposta, il quale dovrebbe per legge essere dedicato esclusivamente ad opere per il settore turistico, finisca invece per andare a chiudere i buchi di bilancio della amministrazioni locali".

"L’imposta di soggiorno -aggiunge Sartini- non è compatibile con i prezzi applicati in un territorio come il nostro, prezzi che devono essere continuamente sottocontrollo per reggere la concorrenza sempre più agguerrita. Nella situazione economica in cui si trova l’Italia in questo momento, infatti, non è possibile pensare di aumentare ulteriormente i prezzi di target turistici come quelli familiare, sportivo e sociale su cui il nostro territorio fa affidamento. Va anche precisato, poi, che già i nostri alberghi hanno siglato i contratti per prossima stagione e, quindi, l'eventuale introduzione della tassa andrebbe di sicuro a pesare sulle spalle degli operatori che già negli ultimi anni hanno mantenuto fermi, quando non abbassato, i prezzi delle camere".

Confesercenti chiede dunque a gran voce che gli amministratori locali accolgano il grido d’allarme della categoria e che, tenendo fede a quanto già affermato tempo addietro, decidano di non introdurre una tassa profondamente sbagliata e che andrebbe a comprimere un settore che si afferma di voler sviluppare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2011 alle 11:48 sul giornale del 11 novembre 2011 - 932 letture

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