Assessorati turismo: intervento di Piero Celani

3' di lettura 21/10/2011 -

Ho letto con stupore il j-accuse del portavoce del Sistema Turistico Locale Piceno (STL) Alessandro Zocchi nei confronti degli Assessori al Turismo del territorio.



Ebbene, sento il dovere di intervenire su affermazioni che non condivido e che chiamano in causa indirettamente tutti gli enti pubblici. Su quali dati oggettivi il consigliere Zocchi basi le sue argomentazioni, francamente, non lo comprendo. Tuttavia, alla luce della mia esperienza, prima come sindaco di Ascoli e attualmente, come presidente della Provincia, ho molte cose da dire in merito all’utilità e al lavoro svolto dagli Assessorati per quanto riguarda il turismo settore che, con le deleghe regionali, assume un’importanza fondamentale, a livello locale, non solo per l’accoglienza, ma anche nel campo della promozione. A tal proposito vorrei elencare solo alcune delle principali iniziative che in questi due anni la Provincia, mediante i suoi Assessorati (Turismo, Cultura, Agricoltura e Ambiente) ha svolto per il comparto turismo. Innanzitutto, vorrei citare tutte quelle attività dirette alla integrazione dei territori, in particolare della costa e dell’entroterra.

Mi riferisco ai grandi eventi culturali della lirica come (I Carmina Burana e Nabucco) organizzati a San Benedetto del Tronto, ai concerti della Musica alla Cava ad Acquasanta Terme, al Festival dell’Appennino che ha acceso i riflettori sull’area montana, ai Gioielli della Terra Picena per esaltare i prodotti tipici e le eccellenze eno-gastronomiche locali e le competenze dei produttori, al progetto “Percorsi, sorsi e morsi” che ha fatto scoprire ai turisti della Riviera i centri storici e collinari con percorsi in bus dedicati. Per non parlare di Piceno in Travertino, con protagonisti i nostri cavatori e gli operatori del settore del marmo e di “Piceno che rinnova” per la promozione delle buone pratiche ambientali e del paesaggio. Sul piano della promozione, capitolo fondamentale è la partecipazione a fiere in Italia e all’estero, con la presenza di stand della Provincia, a fianco degli operatori turisti locali alla B.I.T. di Milano, ad “Euroflora” di Genova, alla Fiera internazionale di Monaco (Germania), all’I.T.T. di Rimini, alla Casa Italia Atletica a Barcellona, alle iniziative peer la promozione eno-gastronomica svolte a New York. E veniamo al tema accoglienza, anche qui numerose le attività, penso al corso per operatori di Bed & Breakfast, al progetto di riqualificazione degli IAT del territorio, al corso di formazione per gli operatori che gestiscono le strutture informative turistiche, ai protocolli con le scuole del territorio per la partecipazione degli studenti ad eventi turistici e promozionali.

Vorrei infine citare i bandi finanziati con il Fondo Sociale Europeo, che saranno pubblicati a novembre e che mettono a disposizione contributi diretti per ben 3 milioni di euro alle imprese del territorio in tutti i campi: dal manifatturiero a quello dei servizi e del turismo per fare innovazione. Ripeto contributi diretti. Ed allora, tutte queste iniziative e questi progetti a chi giovano? Se non al territorio, agli operatori turistici, ai produttori dei vari comparti legati al settore e all’indotto privato. E non sono queste attività svolte dagli Assessorati Provinciali e quindi anche da quello al turismo? Ed allora di cosa parliamo!!! Mentre mi domando, invece, che cosa ha fatto il Consorzio Turistico Riviera delle Palme per dare servizi e sostegno agli operatori del comparto? A tale proposito, sono emblematiche le immagini dello IAT di Porto d’Ascoli, punto informativo gestito direttamente dal Consorzio. Basta guardare le foto che accludo al mio intervento per rendersi conto della diversa filosofia di programmazione e di approccio verso l’offerta turistica. A buon intenditor, poche parole.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2011 alle 16:43 sul giornale del 22 ottobre 2011 - 533 letture

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