Federconsumatori a Roma per la 'Manifestazione delle Tasche Vuote' contro la manovra

manovra finanziaria 3' di lettura 14/09/2011 -

Federconsumatori insieme ad Adusbef, Assoconsum, Cittadinanzattiva, Lega Consumatori, Movimento Consumatori sarà giovedì 15 settembre a Roma per la “Manifestazione delle Tasche Vuote” contro una manovra che colpisce i “soliti noti”, soprattutto le fasce più deboli della popolazione, lavoratori a reddito fisso e pensionati, determinando una pericolosa contrazione del mercato, che non fa nulla per arginare il continuo ed inarrestabile aumento dei prezzi, e anzi, con la geniale trovata di aumentare l’IVA al 21%, non fa altro che “agevolarlo”.



Già l’effetto annuncio provoca immediate ripercussioni tanto che alcune segnalazioni sono già pervenute ai nostri sportelli. Così quando sono stati preannunciati i ticket sanitari un centro analisi convenzionato già suggeriva di fare le prestazioni privatamente per evitare attese tanto il costo del ticket sarebbe stato quasi pari al maggior prezzo . Per l’IVA alcuni ci hanno segnalato che è stato proposto loro una fatturazione attuale con IVA ancora al 20 % ma solo a fronte di un pagamento immediato da parte del cliente.

La nostra recente indagine sui consumi a Pesaro, Urbino e Fano come negli altri comuni minori ha dimostrato che ormai le famiglie di lavoratori dipendenti e pensionati hanno ridotto tutte le spese compresi i beni di prima necessità che ricordiamo come sono stati indicati nell’ordine decrescente: Abbigliamento, Viaggi e Vacanze, Pizzeria e Ristorante, Divertimenti, Alimentari, Superfluo, Tutto, Quasi Tutto, Spettacoli-Cinema-Teatro, Parrucchiere, Uscite in genere, Benzina, Estetica-Cosmetia, Cure-Salute, Libri, Telefono, Sky, Cultura, Tabacchi, Auto, Hobby, Palestra, Qualità dei Prodotti e altre.

Ora la preoccupazione dell’impatto che potrà avere l’ aumento dell’IVA è fortissimo cui va assommato l’ulteriore ridotto potere d’acquisto delle famiglie a causa dei rincari susseguenti anche all’aumento dei prezzi dei carburanti che i consumatori pagano due volte. Ormai tutte le Associazioni Economiche riconoscono queste difficoltà tanto che anche la Confcommercio ha verificato che in 17 Regioni il i consumi medi pro capite sono inferiori addirittura a quelli del 2001. Se a ciò si aggiunge che la manovra di luglio ha messo in cantiere la possibilità di diminuire gli sgravi fiscali quali spese mediche e ristrutturazioni edilizie i calcoli della Federconsumatori su un ridotto potere d’acquisto delle famiglie di oltre 2000 euro l’anno non è lontano dalla realtà.

In questo quadro non vorremmo poi che con la scusa dell’aumento dell’IVA i prezzi, come in occasione dell’euro, fossero nuovamente arrotondati verso l’alto per cui lanciamo il preallarme ed invitiamo tutte le Associazioni ma soprattutto le Istituzioni financo la Prefettura di Pesaro affinché ci sia un rigido controllo sui probabili abusi.

Le famiglie sono all’esasperazioni per cui dopo le manifestazioni e gli scioperi ci sono solo le tensioni sociali. Gli stipendi e le pensioni hanno ogni anno degli adeguamenti percentuali irrisori mentre non bisogna dimenticare, tanto per fare un esempio banale, che quando un caffè al bar passa da 90 centesimi ad un euro l’ aumento è di oltre l’11%.


da Sergio Schiaroli
Presidente Federconsumatori Pesaro-Urbino




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-09-2011 alle 18:17 sul giornale del 15 settembre 2011 - 616 letture

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