I Lions salutano Di Guardo: serata culturale in Capitaneria di Porto per il commiato del comandante

lions e capitaneria di porto san benedetto 2' di lettura 07/09/2011 -

“Con i Lions ebbi il primo contatto arrivando due anni fa a San Benedetto, grazie ai Lions mi accomiato dalla città”. Così, al termine del suo mandato al comando della Capitaneria di Porto, il capitano di fregata Daniele Di Guardo ha salutato i soci del Lions club Host e tutti i cittadini che hanno voluto intervenire alla serata dei saluti svoltasi nella sede dell’autorità demaniale di viale Marinai d’Italia.



Alla presenza del suo successore, il capitano di fregata Michele Castaldo, Di Guardo ha anche sottolineato con soddisfazione come il suo periodo di comando si chiuda con un atto di grande importanza, l’avvio delle procedure per l’approvazione del nuovo Piano regolatore del porto: “Stiamo gettando le basi per il futuro del porto e, penso, anche della città” ha detto l’ufficiale. Un concetto ribadito anche dall’assessore alla cultura Margherita Sorge che ha voluto ancora una volta, a nome di tutta l’Amministrazione comunale, ringraziare Di Guardo per l’attenzione dimostrata verso la città.

A porgere il saluto a Di Guardo e il benvenuto al suo successore c’era tutto il direttivo Lions guidato dal presidente Vittorio Alexis che, nel suo intervento, ha brevemente ricordato gli intensi rapporti stretti tra il club e il comandante in questi anni e il suo contributo offerto alla crescita della città. Ringraziamenti per l’accoglienza ricevuta sono poi arrivati dal nuovo comandante Castaldo che ha assicurato la sua volontà di proseguire nel solco della collaborazione fattiva instaurata tra autorità demaniale e la città. Prima della consegna dei doni ai due ufficiali (gagliardetti del Lions club Host e un’opera dell’artista e socio Lions Edoardo Vecchiola) e del brindisi finale, sono stati proiettati due preziosi documentari sulla vita di mare, messi a disposizione dalla Fondazione “Libero Bizzarri”, girati negli anni ’50 e ’60 dallo stesso Bizzarri e da Florestano Vancini per testimoniare della dura vita dei pescatori e dell’evolversi della società adriatica nel contatto tra cultura contadina e cultura marinara nel momento in cui si affermava il “boom” economico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-09-2011 alle 18:24 sul giornale del 08 settembre 2011 - 831 letture

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