Forbici: 'Mobilità sostenibile? Così non va'

Associazione ForBici 3' di lettura 23/08/2011 -

Siamo assolutamente convinti – come dichiarato dall'assessore Silvestri – che la tutela della qualità della vita significhi vivere in una città dove non si è oppressi dal traffico motorizzato.



L'assessore alla mobilità ha inoltre dichiarato che relativamente alle piste ciclabili non è stato messo un soldo bucato in bilancio. Ma se da un lato questo ci fa inorridire e sdegnare, vorremmo far presente che la mobilità sostenibile si realizza con le infrastrutture ma soprattutto con le politiche fatte dalle leggi e dai regolamenti che costano nulla. Partendo da esempi concreti vorremmo domandare all'assessore alla mobilità e a tutta la giunta: perchè lungo la ciclabile Fano Pesaro sono stati cancellati lunghi tratti di ciclabile (realizzata con finanziamenti regionali ad hoc) per trasformarla in parcheggio? Perchè si lasciano in totale abbandono le infrastrutture accessorie alla ciclabile (panchine, fontane, verde...)?

Perchè sempre lungo la ciclabile Fano Pesaro si utilizza glifosato per diserbare la vegetazione, un erbicida totale che, come dimostrato da ricerche condotte in mezzo mondo, causa malformazioni genetiche nei feti degli animali da laboratorio? Perchè non si multano le auto parcheggiate lungo le ciclabili? Perchè sono stati sistematicamente rimossi tutti i sistemi di protezione alle ciclabili anche in prossimità di aree scolastiche (via Kennedy, via Palazzi)? Perchè sono stati rimossi tutti gli attraversamenti ciclabili (zona porta Giulia, via Veneto, via Kennedy)? Perchè nella realizzazione dei marciapiedi di viale XII Settembre nonostante ci fosse spazio sufficiente è stata di fatto rimossa la segnaletica di pista ciclabile togliendo la possibilità per gli studenti di evitare di percorrere in bici la statale? Perchè nonostante le nostre ripetute segnalazioni i parcheggi per le due ruote in zona mare sono costantemente occupati dalle auto e non vengono minimamente sanzionati? Perchè non si permette alle bici di percorrere Corso Matteotti a doppio senso, come si fa in tutte le cittadine del centro nord Italia?

Perchè non c'è il limite di 30 all'ora in tutto il centro storico? Perchè Fano non ha ancora un servizio di bike sharing come le altre città della riviera (bici meccaniche), ma ha deciso di optare per un sistema molto costoso (sopra i 600.000 €) per bici con pedalata assistita, di fatto ancora non realizzato? Perchè nella realizzazione della terza corsia dell'autostrada non sono stati chiesti, nelle misure di compensazione, sistemi adeguati per il collegamento ciclabile con la frazione di Fenile? Perchè quando ENEL si è resa disponibile a realizzare il basamento per la ciclabile lungo il Canale Albani in direzione Bellocchi, il Comune non ha colto l'invito? Perchè alla stazione ferroviaria piuttosto che realizzare sistemi adeguati per il ricovero delle bici dei pendolari (quali pensiline, rastrelliere), sono state di fatto sequestrate le biciclette con la scusa di tutelare il decoro del bastione Sangallo?

Perchè con la scusa di lavori di manutenzione sono stati rimossi da ASET le cunette degli attraversamenti pedonali in prossimità della rotatoria del Ponte Storto, permettendo ora una maggiore velocità dei veicoli in prossimità dell'attraversamento pedonale? 16. Perchè lungo via Metauro sono state posizionate di traverso alla ciclabile delle pericolose transenne a protezione (!) delle auto in uscita dall'ospedale piuttosto che posizionare degli specchi ad uso di bici e auto?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-08-2011 alle 16:14 sul giornale del 24 agosto 2011 - 1919 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, bicicletta, mobilità sostenibile, Associazione Forbici Fano

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