Appartamenti vista Teatro Romano vendonsi

partito democratico 2' di lettura 24/05/2011 -

Aguzzi non può ignorare gli appelli che da giorni si sono ripetuti in città a difesa del Teatro Romano scoperto nell’area ex-ICOMAS in via De Amicis per evitare la costruzione di altri appartamenti e per valorizzare come merita un importante ritrovamento archeologico. La ricetta, fra l’altro sempre quella usata anche per la Padalino, di appartamenti in ogni dove con lo slogan “più famiglie in centro storico”, sembra una barzelletta berlusconiana, ma è la triste realtà della nostra città.



Non si possono continuare a fare errori come nel passato (anche recente) soprattutto per mano di chi, scandalizzato ed indignato. si erigeva a paladino difensore del nostro patrimonio storico culturale e della nostra identità storica. Assolutamente l’arbitrato non può concludersi con la sepoltura sotto una colata di cemento di questo prezioso bene della nostra comunità: il sito deve essere riportato alla luce e altresì va realizzato un Museo sulla Fano Romana. Ricapitolando, l’intesa con la società “La Filanda” era di permutare l’area di via De Amicis con il diritto di edificare appartamenti in un terreno agricolo di proprietà del costruttore in località Bellocchi.

Oggi tutto questo non risulta più sufficientemente remunerativo per l’impresa (se non con un numero esorbitante di appartamenti) perché Bellocchi è già stata flagellata dal PRG Aguzzi-Falcioni. Ormai è noto a tutti che a compimento del PRG, Bellocchi triplicherà la sua estensione abitativa svalutando il valore delle costruzioni esistenti e dei costruendi appartamenti, il tutto poi in un’area dove tutta la comunità è costretta a circolare come negli anni ‘60 ancora su via I strada senza aver la possibilità di realizzare una parallela per ridare dignità a coloro che vivono in questa bella zona.

E’ chiaro che la partita può essere riaperta aggiungendo alla trattativa altri elementi che possano ridare equità all’impresa. Non si può difendere la romanità storica della nostra città solo dall’alto del palco delle autorità durante la “Fano dei Cesari” per poi il giorno dopo cementificare la nostra storia romanica. Ormai è sempre più evidente che Fano non può più andare avanti in questo modo e la città, i luoghi della memoria e della socializzazione meritano più rispetto.


da Enrico Fumante
Consigliere Comunale e Coordinatore Circolo PD Fano Centro Mare





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2011 alle 15:48 sul giornale del 25 maggio 2011 - 2086 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, partito democratico, pd, Enrico Fumante, teatro romano

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