Confartigianato sulla crisi dell'Autotraspoto

Simone Feliziani 09/02/2011 -

Confartigianato Trasporti delle province di Ascoli Piceno e Fermo ha svolto un summit dei dirigenti della categoria degli Autotrasportatori presso la Confartigianato di San Benedetto del Tronto per esaminare la grave crisi che imperversa nel settore.



Le difficoltà, - ha afferma Elvio Marzocchi presidente di Confartigianato Trasporti Marche, - sono diventate dirompenti a causa dell’aumento del costo del gasolio del 30% nel corso del biennio 2009/2010 e del 16% nel solo 2010, dei pedaggi autostradali, delle assicurazioni, ed in particolare per l’assenza del Governo che non da attuazione alle nuove normative entrate in vigore nello scorso agosto. I trasportatori dirigenti all’unanimità, afferma il presidente interprovinciale di Confartigianato Trasporti di Ascoli e Fermo Simone Feliziani, hanno chiesto al Governo risposte concrete ed hanno rivendicato l’ attuazione dei provvedimenti approvati dal Parlamento (Manovra economica di fine d’anno e Pacchetto Trasporti dell’agosto scorso). Ai lavori è intervenuto Gilberto Gasparoni Segretario di Confartigianato Trasporti Marche che ha rivendicato, a fronte dell’aumento dei costi di esercizio nell’ordine del 7/8%, un adeguamento delle tariffe attualmente applicate in quanto diversamente le aziende rischiano di chiudere.

Confartigianato ha inviato una richiesta ufficiale alle Associazioni industriali delle Marche per chiedere un loro intervento affinché vengano pagati i costi minimi e vengano rispettati i tempi di pagamento fissati in 60 giorni. Senza l’adeguamento delle tariffe attualmente applicate le aziende rischiano di chiudere. Secondo Confartigianato Trasporti, l’autotrasporto non può più accettare i ritardi del Governo: la crisi economica, sta devastando il settore e pertanto è stato chiesto all’UNATRAS che nella riunione programmata per questa settimana si attivi senza indugio pretendendo dal Governo anche una forte azione affinché l’Agenzia delle Entrate avvii i controlli a carico dei committenti del trasporto previsti dalla legge 133 del 2008 ottenendo il pagamento dei costi minimi di sicurezza e l’osservanza dei tempi di pagamento non trovano alcuna applicazione concreta, pena l’applicazione delle sanzione previste per queste violazioni. Venga avviata con determinazione, una stagione sindacale per giungere alla conclusione di importanti accordi collettivi ritenuti utili per gestire questa pesante situazione economica.

Infine il direttivo di Confartigianato ha deciso di intensificare l’azione già avviata nei confronti della Regione Marche e dei comuni ed in particolare di quello di Ancona affinché vengano contenute quanto più possibile le limitazioni al traffico in conseguenza dei provvedimenti adottati per la limitazione delle emissioni che generano le cosiddette PM 10, anche se già un risultato può essere stato conseguito con le limitazioni alla circolazione dei soli veicoli diesel fino ad euro 2, anziché gli euro 5 proposti dagli uffici della Regione Marche. Infine particolare attenzione è stata data alle problematiche che emergeranno dal pedaggio dell’Ascoli mare che sicuramente penalizzerà la fascia costiera e l’intero territorio piceno già in forte crisi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-02-2011 alle 18:40 sul giornale del 10 febbraio 2011 - 805 letture

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