Confartigianato: 'Esplodono i costi di esercizio, il Governo deve intervenire'

gilberto gasparoni 04/02/2011 -

Confartigianato Trasporti delle province di Ascoli Piceno e Fermo ha indetto un summit dei dirigenti con la categoria degli Autotrasportatori che si terrà domenica 6 febbraio 2011 alle ore 9,30 presso la Confartigianato di San Benedetto del Tronto Via Bezzecca, 30 (zona Stazione) per discutere sulla grave crisi che imperversa nel settore.



Le difficoltà, - afferma Elvio Marzocchi presidente di Confartigianato Trasporti Marche, - sono diventate dirompenti a causa dell’aumento del costo del gasolio del 30% nel corso del biennio 2009/2010 e del 16% nel solo 2010, dei pedaggi autostradali, delle assicurazioni, per il rinnovo del contratto di lavoro ed in particolare per l’assenza del Governo che non da attuazione alle nuove normative entrate in vigore nello scorso agosto. I dirigenti quindi, affermano il presidente interprovinciale di Confartigianato Trasporti di Ascoli e Fermo Simone Feliziani e Roberto Tamburri responsabile sindacale, sono chiamati ad esaminare lo stato di attuazione dei provvedimenti approvati dal Parlamento (Manovra economica di fine d’anno e Pacchetto Trasporti dell’agosto scorso) a valutare i contenuti del rinnovo CCNL Autotrasporto, non sottoscritto da alcune associazioni, Confartigianato compresa ed i provvedimenti limitativi del traffico per le polveri sottili.

Ai lavori interverrà Gilberto Gasparoni Segretario Regionale Confartigianato Trasporti Marche che sottolinea che in presenza dell’aumento dei costi di esercizio nell’ordine del 7% si rende necessario l’adeguamento delle tariffe attualmente applicate in quanto diversamente le aziende rischiano di chiudere. Infine i dirigenti valuteranno l’opportunità di intensificare l’azione già avviata nei confronti della Regione Marche e dei comuni ed in particolare dei comuni della costa picena e fermana per contenere quanto più possibile le limitazioni al traffico in conseguenza dei provvedimenti adottati per la limitazione delle emissioni che generano le cosiddette PM 10, anche se già un risultato può essere stato conseguito con le limitazioni alla circolazione dei soli veicoli diesel fino ad euro 2, anziché gli euro 5 proposti dagli uffici della Regione Marche. Infine particolare attenzione verrà data alle problematiche che emergeranno dal pedaggiamento dell’Ascoli mare che sicuramente penalizzerà la fascia costiera e l’intero territorio piceno già in forte crisi.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-02-2011 alle 18:27 sul giornale del 05 febbraio 2011 - 737 letture

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