Sorcinelli (La Destra) sul 'Crocefisso nelle aule scolastiche'

federico sorcinelli 2' di lettura 06/01/2011 -

In questo periodo in cui i Cristiani, e non da oggi, vengono perseguitati, imprigionati e massacrati in mezzo mondo, (la strage in Egitto non è né la prima, né la più grave), è veramente sorprendente, per usare un eufemismo, che ci sia qualcuno in Italia e perfino a Fano, che si lamenti per la presenza del Crocefisso nelle aule scolastiche.



La storia di tutta l’Europa e in particolare dell’Italia affonda le sue radici nel cristianesimo. Perché chi professa un’altra religione, o si sente ateo, deve sentirsi offeso dalla presenza del Crocefisso nelle scuole, negli ospedali o negli altri uffici pubblici ? Non c’è nessuna imposizione, nessuno è costretto, quando ci passa davanti, a fare il Segno della Croce. Ma è un simbolo che alla maggioranza degli Italiani dice qualcosa: sicuramente dice molto ai credenti, ma qualcosa dice anche ai cristiani più tiepidi, o a coloro che comunque non vogliono rinunciare alla loro storia e alle loro tradizioni. Conterà pure qualcosa il volere della stragrande maggioranza degli Italiani , o, in nome della logica più laicistica e politicamente corretta ci dovrà essere tolto un pezzetto della nostra libertà , la libertà di vedere i nostri simboli anche in pubblico ?

Seguendo questa china non si dovrebbe insegnare la Divina Commedia a scuola, perché testimonianza di fede, oltre che di poesia. In particolare perché Dante al centro dell’Inferno, in bocca a Lucifero ci mette Maometto, considerato uno scismatico. Immaginiamo che la cosa non faccia piacere ai musulmani: ma per questo dovremmo rinunciare a un’opera fondamentale della lingua, della poesia e della letteratura italiana ? O forse dovremmo per lo stesso motivo coprire gli affreschi di San Petronio a Bologna, che rappresentano quella scena della Divina Commedia ? O ancora a Otranto si dovrebbe vietare la celebrazione dei santi martiri della città, decapitati qualche secolo fa dai Turchi, quando questi invasero la città, per aver rifiutato di convertirsi all’Islam ? Ovviamente no.

E allora chi vuol venire in Italia accetti la nostra storia, le nostre tradizioni e i nostri valori: quando si va in casa degli altri si deve sempre chiedere permesso…… Quanto ai laicisti ad oltranza nostrani, riservino la loro sensibilità, per dare solidarietà ai tanti uomini e donne, cristiani e non, che in mezzo mondo ogni giorno subiscono, loro davvero, “imposizioni” e violenze di ogni tipo e si ricordino che quel Crocefisso che tanto gli dispiace rappresenta amore e perdono per tutti.


da Federico Sorcinelli
Consigliere Comunale de La Destra




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-01-2011 alle 23:05 sul giornale del 07 gennaio 2011 - 1852 letture

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