Fanesi: 'Giunta Aguzzi, grandi progetti ma non ne conclude neppure uno'

Cristian Fanesi 3' di lettura 29/12/2010 -

In una bene ordinata vita politica si dovrebbe riflettere in primo luogo su una crisi economica che sta via via sfibrando il tessuto di coesione sociale della nostra comunità, e su quali siano gli strumenti, che un Amministrazione comunale – di concerto con le altre Istituzioni – può usare perché l’economia locale torni a crescere e a produrre lavoro e ricchezza.



Invece martedì s’è assistito all’ennesima conferenza stampa auto-incensante di una Amministrazione Comunale che non solo è sempre più distante dalla gente, ma ormai, fatto molto grave, è assolutamente allergica alle critiche. Diciamo “allergica” perché è evidente ormai che non sopporta alcuna presa di posizione critica nei sui confronti: lampante a tal proposito il caso Fondazione Teatro dove, per escludere dal Consiglio di Amministrazione figure che avevano espresso critiche nei confronti delle attività culturali del Comune, la Giunta non ha esitato a mettere in campo una strategia azzardata la quale ha prodotto nei fatti all’azzeramento della Fondazione ed ha messo in reale difficoltà chi per il Teatro lavora; tutto con il solo fine di operare un’epurazione che non si sarebbe potuta compiere in altro modo. Chiaro il messaggio di arroganza che con questo gesto il Sindaco ha voluto trasversalmente lanciare: “chi mi critica è destinato a chiudere i rapporti con l’amministrazione”.

Vorremmo infine rilevare come, confrontando con quelle attuali le parole dette dal Sindaco e dalla sua amministrazione durante la conferenza stampa di fine anno 2009, alcuni dei propositi per l’anno 2011 scivolino nel ridicolo, se non fossero un problema serio per il futuro della città. Appena 12 mesi fa, infatti, il Sindaco prometteva per il 2010 l’appalto dell’interquartieri, che è tornato a promettere proprio ieri nuovamente (sarà il caso di toccare ferro?), il progetto della nuova piscina, l’inizio dei lavori per la strada delle barche e l’istituzione di una società di trasformazione urbana STU per l’acquisto della Caserma Paolini. Ora a parte la STU che, anche per la seria opposizione fatta in merito, per fortuna di questa città non ha visto la luce, evitando peraltro alla collettività di spendere decine di milioni d’euro per acquistare un bene che ad oggi potremmo ricevere gratuitamente come abbiamo sempre sostenuto, per il resto non c’è un progetto, di quelli promessi dal Sindaco per il 2010, che nel corso dell’anno sia iniziato, neppure uno. E non basterà ora nascondersi dietro il “Patto di stabilità” perché era già un fatto noto.

A tutto ciò fa da degna conclusione la vicenda Paolini, persona che il Sindaco ben conosceva avendolo avuto come Assessore ai Lavori Pubblici dal 2004 al 2009, la cui revoca ingiustificata, che ha destato stupore in città, ha il sapore amaro di un’epurazione politica, sulla quale viene da chiedersi se la regia politica sia ancora pienamente il mano al Sindaco o se, all’opposto, non sia lui ormai definitivamente piegato alle direttive politiche del PDL.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-12-2010 alle 16:09 sul giornale del 30 dicembre 2010 - 1698 letture

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