Sorcinelli: 'Dagli Ospedali riuniti un pacco dono per tutti i fanesi'

La Destra 4' di lettura 24/12/2010 -

Con l’atto aziendale degli Ospedali Riuniti di Fano e Pesaro, (Azienda Ospedaliera Marche Nord), i dirigenti regionali della Sanità ci hanno fatto proprio un bel regalo di Natale…..



Chi vuol prendersi la briga di leggerne il contenuto si rende subito conto che qualcosa non torna…. Si declama solennemente il principio della “pari dignità delle due strutture”, (gli Ospedali di Fano e di Pesaro); poi però leggendo il contenuto si scopre che la chirurgia d’emergenza e la chirurgia oncologica, (forse esclusa la chirurgia della mammella), saranno praticate esclusivamente a Pesaro, mentre a Fano resterà solo la chirurgia programmata, (aggiungiamo noi per gli interventi di minore importanza). Diventa evidente per tutti che l’Ospedale di Fano, seguendo una prassi che dura ormai da più di 10 anni, verrà così ulteriormente impoverito, a favore della struttura di Pesaro. In particolare per la chirurgia cosiddetta oncologica, sfugge la ratio di questa scelta, a meno che non sia quella di penalizzare ulteriormente il nostro nosocomio: infatti non esistono chirurghi oncologici, ma chirurghi specializzati in interventi all’addome, alla gola, al torace, ecc. che in caso di necessità fanno anche interventi oncologici: per quale ragione concentrarli tutti a Pesaro ? Quello di cui forse la gente normale non si rende conto sono le conseguenze per la salute: a parte il fatto che nella nostra città ci sarà il rischio concreto che resti solo la chirurgia minore, (appendiciti, ragadi, tonsille, ecc.) e che pertanto si debba andare a Pesaro, anche per molti interventi che prima si facevano a Fano, i problemi più grossi riguarderanno la chirurgia di emergenza.

Facciamo un esempio: un paziente di Fano, o di San Costanzo, o di Lucrezia, che dopo un incidente venga portato al nostro Pronto Soccorso, dove ci si accorge di una rottura della milza: oggi viene operato d’urgenza poche stanze più in là e gli si può salvare la vita. Domani, col nuovo sistema è probabile che, rimesso in ambulanza per andare a Pesaro, rischi di morire per strada. E non ci sembra una cosa da poco... Qualcuno, novello pifferaio magico, racconta una bella favola: “Cosa volete che sia fare una decina di chilometri in più se nel nuovo ospedale unico ci saranno le “eccellenze” e non ci sarà bisogno di andare più a Bologna o a Milano ?” Al di là delle favole però, come abbiamo già detto, non è credibile che nell’ ospedale unico arrivino reparti di eccellenza: innanzitutto perché è impensabile che la Regione voglia far concorrenza ai reparti di Ancona, nei quali ha investito un sacco di soldi e tutta la sua credibilità. In secondo luogo perché i reparti di eccellenza necessitano di una “massa critica” , un numero di utenti, che nella nostra regione, con un milione e mezzo di abitanti, si fanno fatica a trovare nell’ospedale regionale di Ancona; di sicuro non ci sono per un secondo polo a Marche Nord.

Infine se qualcuno ancora volesse credere a Babbo Natale e alla Befana, si vada a leggere i documenti ufficiali della Regione: nel Piano Socio Sanitario 2010/2012, a pag. 176, come ha già detto il Consigliere Regionale D’Anna, il potenziamento e la concentrazione di alte specialità sono previste solo per Ancona, mentre per il nord della regione è prevista solo la copertura del bisogno di cura a livello minimo di area vasta. Insomma se non ci sarà una autentica sollevazione popolare, nello spazio di qualche anno ci troveremo con l’ospedale Santa Croce ulteriormente depotenziato, per giustificare il trasferimento di quel che resta in una struttura unica a Pesaro, (che tra l’altro avrà meno posti letto e non accorcerà certo le liste di attesa). Che il Sindaco di Fano e gli Assessori partecipino ai tavoli istituzionali con la Regione e i suoi dirigenti locali non ci scandalizza: è loro compito partecipare a questi incontri e cercare di ottenere quanto possibile. Assolutamente ingiustificabile però è il silenzio dei partiti del Centro Destra della nostra città: ormai i giochi sono chiari, non si può far finta di non vedere quello che sta succedendo; cosa aspettano per tirar fuori la “bandiera di combattimento” e scendere in campo?


da Federico Sorcinelli
segretario La Destra




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-12-2010 alle 17:30 sul giornale del 27 dicembre 2010 - 1814 letture

In questo articolo si parla di sanità, ospedale, politica, la destra, Federico Sorcinelli e piace a Regina

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