Erosione, Priori: 'Per la Regione l'emergenza fanese non è una priorità'

luca priori 3' di lettura 22/11/2010 -

Dopo il nostro sit-in di protesta del 9 novembre scorso la Regione Marche si era impegnata, tramite la votazione di una risoluzione approvata a larga maggioranza, a stanziare adeguate forme di finanziamento per gli interventi a favore dei lavori di difesa della costa su Sassonia sud, volti a risolvere la grave emergenza in atto sull’area.



Tutto questo naturalmente nel caso che non arrivino i finanziamenti dal Ministero dell’Ambiente. In questo contesto la Regione Marche, tramite l’Assessore Sandro Donati, era stata chiarissima ed aveva indicato nelle Città di Fano e Porto Recanati come le due realtà marchigiane in cui l’erosione marina attaccava le case di civile abitazione ed in cui la Regione si impegnava a trovare risposte esaustive mettendo le due sfortunate località sullo stesso identico piano. L’Assessore ha dichiarato, inoltre, che per Fano servono 4 milioni e 200 mila euro e per Porto Recanati 3 milioni e 500 mila euro, circa. E qui, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, emerge nuovamente come per la Regione Marche l’emergenza fanese non sia assolutamente una priorità nè tantomeno un obiettivo. Infatti suona come l’ennesima presa in giro discriminante il programma triennale appena redatto e che adesso dovrà essere approvato dall’assemblea legislativa.

L’articolazione delle coperture finanziarie nel programma triennale regionale 2011/2013 delle opere pubbliche per Fano prevede: come ben sappiamo per il 2011 la misera cifra di 200.000 euro, mentre nel 2012 2 milioni di euro e nel 2013 altri 2 milioni di Euro, dando prospettive molto lunghe riguardo la risoluzione del problema ma allo stesso tempo mettendo sul piatto finalmente cifre consistenti, 4 milioni di Euro, all’incirca la cifra indicata dai tecnici regionali necessaria ai lavori. Allora perché, se dovevano essere sullo stesso piano, per Porto Recanati lo stesso piano triennale prevede per il 2012 4 milioni di euro e per il 2013 altri 4 milioni di euro? Ben 8 milioni di Euro, esattamente il doppio rispetto a Fano. Qui si che la Regione Marche fornisce una risposta pronta e precisa! Già perché poi si sa che le cifre ipotizzate all’inizio in assemblea legislativa verranno ridotte, ma mentre per Fano, quindi, i soldi non basteranno per Porto Recanati le cifre finali saranno più che sufficienti per gli interventi. Ci rivolgiamo soprattutto ai Partiti Politici Fanesi e alla Provincia di Pesaro Urbino, affinché si sveglino dal letargo e condannino questo piano investimenti che offende e discrimina profondamente l’intera Città della Fortuna.

L’Amministrazione Provinciale e i principali partiti politici della Città di Fano, quali il PD e il PDL, si facciano sentire e prendano una posizione chiara riguardo questo ennesimo scandalo. Rivolgo nuovamente l’invito alle Associazioni di bagnini e agli operatori turistici di unirsi a noi nella battaglia, perché le scogliere a Fano non servono solo a Sassonia sud, pensate solo la criticità della situazione presente a Gimarra bassa, Sassonia nord, Metaurilia, Torrette e Marotta. Se non stiamo uniti non riusciremmo mai a vincere questa battaglia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2010 alle 18:46 sul giornale del 23 novembre 2010 - 1651 letture

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