Stop alle borse lavoro? Ma i tirocini favoriscono l'inserimentolavorativo

13/09/2010 -

Tanti giovani sono tornati da ieri sui banchi di scuola ma tanti altri, avendo acquisito il diploma a luglio, sono rimasti a casa, sia perché in attesa di iniziare il percorso universitario, sia perché in attesa di trovare un’occupazione e per questi ultimi il problema è ben più serio. I



nfatti la crisi occupazionale è sempre più incipiente ma è altrettanto vero che i neo diplomati o neolaureati, da sempre trovano difficoltà ad occuparsi poiché, al di là delle risultanze positive degli studi, non hanno maturato specifiche esperienze lavorative che le aziende private quasi sempre richiedono. Ma se non si accede ad una attività lavorativa, come si fa ad acquisire le “specifiche esperienze” richieste? Ci si trova dunque di fronte ad un circolo chiuso da cui, per uscirne sono state ad esempio promosse in anni passati le borse lavoro (o work experience che dir si voglia) peraltro anche retribuite, ma che presumibilmente, almeno nell’immediato, non verranno più rifinanziate. E allora nel frattempo i giovani che vogliono professionalizzarsi che possono fare? Possono “sfruttare” i tirocini formativi gratuiti che sistematicamente e da anni promuove la Confcommercio, in virtù di una specifica convenzione, in essere con l’Amministrazione Provinciale.

“Con i nostri progetti di tirocinio – precisa il direttore Giorgio Fiori – gli inoccupati, per lo più neodiplomati e neolaureati, ma anche disoccupati già iscritti nelle liste di mobilità, possono accedere per 3, 6 o 12 mesi (24 mesi se portatori di handicap) ai tirocini formativi, per poi avere al termine un attestato di qualificazione estremamente utile ad accrescere il proprio curriculum professionale”. “L’unico neo - aggiunge Fiori – è che questi tirocini sono completamente gratuiti ma abbiamo notato, alla luce delle esperienze passate, che i giovanissimi sono molto interessati anche a questa opportunità, che comunque vanta, una discreta percentuale di assunti, al termine dei tirocini stessi”.

“La Regione Marche – conclude Fiori –, aveva emanato nel 2008 le “linee guida” per tirocini retribuiti, tramite il Fondo Sociale Europeo che però non furono recepite dall’Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno, presumibilmente per mancanza di fondi, già tutti impegnati nelle work experience per cui ai più volenterosi non resta che accedere a quelli gratuiti”. Gli imprenditori ed i giovani in cerca di prima occupazione, interessati ad utilizzare tirocini formativi sin da subito, possono dunque rivolgersi agli Uffici Confcommercio di Ascoli Piceno (tel. 0736.258461).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-09-2010 alle 18:13 sul giornale del 14 settembre 2010 - 600 letture

In questo articolo si parla di economia, Confcommercio di Ascoli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/b6l