Matteo Ricci traccia la linea delle priorità

matteo ricci 4' di lettura 02/09/2010 -

E’ un Matteo Ricci a tutto campo quello che, alla ripresa dell’attività amministrativa, scandisce priorità e linee guida di governo della macchina provinciale dopo la pausa estiva.



Tra presente e futuro, individua chiavi di lettura e pilastri: «Sarà un autunno difficile – spiega in conferenza -. La crisi non è passata e la disoccupazione aumenterà. Per questo, utilizzeremo tutti i nostri mezzi, con le poche risorse a disposizione dell’Ente, per la “resistenza” e la tutela dell’occupazione: al primo posto, nei nostri pensieri, c’è sempre il lavoro…». Poi aggiunge: «Abbiamo partecipato a 25 tavoli di trattative, insieme a sindacati e imprese. Continueremo a farlo e proveremo, allo stesso tempo, ad attivare ulteriori forme di sostegno, dai fondi europei alle misure anti-crisi». Prosegue la spinta sull’innovazione, per creare nuove opportunità e prospettive di crescita: «Insistiamo su turismo e green economy – evidenzia Ricci -. Dopo i dati positivi sulla stagione turistica, abbiamo rafforzato la consapevolezza delle potenzialità del territorio…».

Nel mezzo, ci sono gli effetti della manovra economica per gli enti locali: «Ci troveremo a discutere di bilanci con i tagli ai servizi, che rischieranno seriamente di fare saltare la tenuta della coesione sociale. L’effetto principale della Finanziaria sarà la destabilizzazione del modello di welfare che è stata la vera cifra distintiva del sistema Marche, negli ultimi anni». Quali soluzioni? «Abbiamo lanciato un appello alla Regione per ripensare il governo del territorio – sottolinea -, proprio alla luce delle drammatiche conseguenze prodotte dalla manovra. C’è bisogno di una concertazione continua e chiediamo di costruire insieme i prossimi bilanci. Serve anche capire chi fa cosa - tra Regione, Province e Comuni - anche a prescindere dalle competenze che ci assegna la Costituzione, se non ci sono le condizioni per esercitarle…». Non solo: «Dalla prossima settimana ci confronteremo con il governo regionale e con gli altri enti locali. Serve un nuovo welfare, aperto ai privati e alle fondazioni, che possono assumere un ruolo forte, ad esempio, nei servizi alle famiglie. Ed è ormai necessario mettere insieme i Comuni per bacini omogenei».

C’è anche il rilancio della battaglia per la Fano-Grosseto: «Dal 24 settembre occuperemo la Galleria della Guinza per 3 giorni – annuncia Ricci -. Dormiremo lì con le tende: in commissione lavori pubblici saranno definiti i dettagli organizzativi. Perchè l’iniziativa è bipartisan. Ed è sostenuta dai Comuni dell’alta Valle del Metauro, oltre che dalle Province di Arezzo e Perugia». Un gesto forte, che punta a richiamare l’attenzione ad alti livelli: «E’ ora che i ministri, i parlamentari, i segretari nazionali e i capigruppo di partito, insieme ai media nazionali, vengano a rendersi conto dello scempio della “grande incompiuta”. Perché la Galleria è uno scandalo: da anni non porta verso nulla, dentro ci fanno i rave party e qualcuno prova ad allevarci le galline. Ma lo Stato può permetterselo?». E ancora: «Sulla Fano-Grosseto abbiamo cambiato approccio: c’è la convergenza di tutti, sia nel territorio provinciale che nel Centro Italia, dove abbiamo costruito una rete di alleanze che ha determinato, come primo risultato, la definizione del tracciato mancante dalla Guinza alla E-45. Ora siamo in attesa di un nuovo incontro con il ministro Altero Matteoli, che finora si è comportato correttamente. Ma bisogna cominciare a finanziare i lotti, anche in parte, per potere partire. …».

La chiusura è proiettata al domani: «Riprenderemo la fase partecipativa intorno al Piano strategico “Provincia 2020”. Nessuno può impedirci di progettare il futuro, nonostante le difficoltà attuali. Continueremo le assemblee e i confronti nel territorio: il filo conduttore sarà la ricerca della felicità, collegata alla qualità della vita». L’obiettivo è «misurare e progettare il benessere in tempi di crisi»: «Il 4 ottobre – conclude Ricci - ci sarà la conferenza pubblica di lancio, con il presidente nazionale dell’Istat Enrico Giovannini e il gruppo di lavoro “Lapolis” dell’università di Urbino, guidato da Ilvo Diamanti. Ci crediamo, anche perchè costruire una comunità più felice è una missione che può nobilitare il lavoro delle pubbliche amministrazioni…».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-09-2010 alle 15:54 sul giornale del 03 settembre 2010 - 645 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesaro, matteo ricci, Provincia di Pesaro ed Urbino

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