Quando il caldo africano chiama il gelato artigianale risponde: 12 kg annui il consumo

gelato 3' di lettura 11/08/2010 -

Contro il solleone o il caldo africano c’è sempre il gelato artigiano. Contro il caldo percepito che raggiunge in questi giorni anche i 40 gradi si interviene con le bevande, la frutta ma anche il gelato soprattutto quello artigiano. I gusti preferiti sono cioccolato, nocciola, crema e stracciatella. Tra la frutta i più richiesti sono i classici fragola e limone.



Ma ci sono anche quelli alla cannella, ai carciofi, al peperoncino, al vino. Non esiste limite alla fantasia dei gelatieri artigiani di casa nostra, sottolinea la Confartigianato di Ascoli Piceno e Fermo, che sono riusciti ad inventare ben 240 gusti. Ma, nonostante la vastissima scelta, gli ascolani, i san benedettesi, i turisti dei lidi fermani rimangono fedeli alle miscele classiche.

Alle ricette più innovative sono invece maggiormente appassionati i turisti stranieri. Secondo i dati della Confartigianato di Ascoli e Fermo, il settore del gelato artigiano è in buona salute. Nelle province le gelaterie sono circa 180 con oltre 350 addetti, nelle Marche oltre 900 imprese. L’identikit del gelataio tipo? Maschio con una età compresa tra i 40 e i 55 anni. Tra l'altro gli artigiani gelatieri sono qualificatissimi ed aggiornatissimi anche per le iniziative di formazione realizzate dalla Confartigianato stessa con la collaborazione dell'Università di Camerino.

Un progetto voluto dal presidente regionale dei gelatieri Confartigianato Gabriele Carosi di Cupramarittima che mira ad un prodotto che mantiene le caratteristiche organolettiche della tradizione garantendo standard elevati di salubrità del prodotto. Quanto ai consumi, ogni famiglia spende in gelati 79 euro. Il consumo ( in media 12 kg annui pro capite) è maggiore per le coppie con figli e in coppie giovani senza figli con una spesa media tra i 130 € e i 90 € all’anno. Al di là delle miscele più o meno fantasiose, rimane una certezza: quella del gelato artigiano è una ricetta semplice e genuina: soltanto latte, uova, zucchero e frutta.

Rigorosamente freschi, senza conservanti ed additivi artificiali, e lavorati secondo le tecniche tradizionali senza insufflazione d’aria. Il gelato rimane un elemento di gratificazione gustato soprattutto nel primo pomeriggio e anche a cena. Soprattutto tra le donne ed i giovani, si sta diffondendo la consuetudine di considerare il gelato come un alimento sostitutivo del pasto principale, inserendolo quindi a pieno titolo nella dieta quotidiana. Il gelato artigiano rispetto al prodotto “ in serie” viene consumato in compagnia, e fuori casa dall’86% degli intervistati .

Bontà, garanzia di genuinità, elevato potere nutrizionale, ampia varietà di gusti, buon rapporto qualità prezzo sono indicati come “ punti di forza” che spingono a scegliere il prodotto che esce dai 9.800 laboratori artigiani che danno lavoro a 19.000 addetti nel nostro Paese. La Confartigianato invita quindi a valorizzare e a preferire il gelato artigiano anche nelle Marche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-08-2010 alle 16:28 sul giornale del 12 agosto 2010 - 671 letture

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