Fano a 5 stelle: dove è la dignità istituzionale?

Hadar Omiccioli 2' di lettura 05/08/2010 -

E’ un dovere morale che la maggioranza in comune assicuri, con la presenza dei suoi consiglieri, il numero legale per lo svolgimento del consiglio stesso. E’ già la terza volta in un mese che questa situazione viene meno.



Proprio oggi, l’opposizione si è alzata dai banchi uscendo dal consiglio per evidenziare tale ennesima anomalia e il poco rispetto istituzionale della maggioranza. Un rispetto che dai banchi dell’opposizione si è avuto a inizio lavori rimanendo ai propri posti. Una giusta considerazione per le decine di persone che erano assiepate tra il pubblico per ascoltare l’interrogazione di Cicerchia sull’assegnazione degli spazi alla piscina Dini Salvalai. Purtroppo saranno rimasti delusi dalla risposta del Sindaco che non ha potuto dare delucidazioni, promettendo un futuro incontro chiarificatore. E’ apparsa a tutti più una scenetta preconfezionata (ma malriuscita) per accaparrarsi qualche simpatia da parte dei nuotatori. Un’ulteriore motivo per l’abbandono dei banchi è quello della discussione di una mozione di sfiducia per l’assessore Antognozzi, presente in ordine del giorno dopo che è stata presentata ben 6 mesi fa! Oltretutto Antognozzi non era presente in consiglio… a chi rivolgere allora la mozione? Situazione davvero surreale a cui non si poteva sottostare. Infine da segnalare un episodio fuori da ogni regola e decenza.

Dopo che il segretario ha annunciato il non raggiungimento del numero legale il sindaco ha afferrato il microfono blaterando che comunque sia i consiglieri che se ne sono usciti avrebbero preso lo stesso il gettone di presenza. Cosa dire? Innanzi tutto il sindaco non ha diritto, in un consiglio chiuso, di prendere la parola e parlare al microfono (errore di metodo). Certo, ha voluto cercare di attenuare la brutta figura della maggioranza di fronte al numeroso pubblico ancora presente. Ma spesso salvare il non salvabile peggiora la situazione. In effetti anche nel merito dell’intervento il sindaco ha fatto una figura becera: il gettone di presenza è forse l’ultimo pensiero che un buon consigliere comunale può avere, visto anche l’esiguità della somma. La devolveremo volentieri in beneficenza se crea così tanti problemi morali alla sensibilità del primo cittadino. Ma quello a cui non si può porre rimedio è lo sprezzo nei confronti della responsabilità istituzionale che i cittadini hanno dato a questa maggioranza, uno sprezzo che l’opposizione non può che evidenziare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2010 alle 19:50 sul giornale del 06 agosto 2010 - 2102 letture

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