Vibrata: frode per sei milioni di euro, arrestati due cinesi

Guardia di Finanza 1' di lettura 04/06/2010 -

Dopo un anno di indagini, operazione delle Fiamme Gialle teramane in un laboratorio tessile di Nereto



Frode fiscale per oltre sei milioni di euro da parte di un'azienda tessile gestita da cinesi in Val Vibrata, precisamente nel comune di Nereto. I due titolari sono stati arrestati, un terzo è ancora ricercato, mentre è stata sottoposta a sequestro la ditta incriminata.

E' il bilancio dell'indagine, partita nel 2009, condotta dalle Fiamme Gialle teramane e coordinata dalla procura locale che ha portato alla scoperta dell'ingente truffa ai danni del fisco. Oltre al complesso industriale, la magistratura ha disposto anche il sequestro preventivo dei beni personali dei due cinesi arrestati, per un valore complessivo di un milione di euro.

I titolari dello stabilimento tessile collegato all'industria dell'abbigliamento avevano messo in atto una serie di artifizi fiscali per alterare e falsificare documenti contabili obbligatori riferibili a transazioni, scambiate tra diverse società riconducibili sempre agli stessi cittadini cinesi. La Finanza è riuscita a ricostruire gli scambi commerciali, i flussi finanziari e a smascherare una frode quantificata in diversi milioni di euro, tra imposizione diretta e indiretta. Oltre ai due cinesi arrestati su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, un terzo è attualmente irreperibile. Altri due connazionali sono stati denunciati a piede libero perchè svolgevano il ruolo di prestanome.

Le indagini, infine, hanno anche accertato l'utilizzo dell'azienda come 'dormitorio' improvissato per operai cinesi. Per questo, è stato rimesso un rapporto alla Asl e alla direzione provinciale del lavoro.






Questo è un articolo pubblicato il 04-06-2010 alle 15:01 sul giornale del 05 giugno 2010 - 1056 letture

In questo articolo si parla di cronaca, cinesi, fiamme gialle, tessile, evasione fiscale, val vibrata, nereto





logoEV