Abusivi di via La Malfa, braccio di ferro con il Comune

02/06/2010 -

Storie di povertà e disperazione, ma anche di determinazione a sopravvivere. Sono queste le storie degli abusivi di via la Malfa. Molti sono disoccupati, altri dispongono di un solo piccolo stipendio.



Hanno ocupato le case popolari di via La Malfa, del Quartiere Agraria, le case popolari dell’Erap. E sono irremovibili, malgrado il tentativo di aprire una trattativa da parte del Comune.
Dagli alloggi dove ora vivono non se ne andranno. Secondo quanto dichiarato dal Comune, su sette appartamenti soltanto uno sarebbe stato assegnato secondo le graduatorie dell’Erap.


Per quanto riguarda gli altri, si tratterebbe di locali che l’amministrazione comunale mantiene per le mobilità. Tuttavia, dice il Comune, il fatto che non siano state definitivamente assegnate non significa che possano essere occupate abusivamente. La trattativa con il Comune si è bloccata. “Abbiamo trovato loro dei lavori – dichiarano il sindaco del Comune di San Benedetto del Tronto Giovanni Gaspari e l’assessore alle Politiche sociali Loredana Emili - , gli abbiamo assicurato sostegno economico per un anno. Insomma, non li buttiamo in mezzo di strada, ci mancherebbe. Ma siano collaborativi”.


Secondo gli abusivi, invece, trattandosi di locali vuoti possono e devono essere occupati da chi si trova in difficoltà. In poche parole, gli abusivi non vogliono scendere a patti. La maggior parte di quelli che hanno una regolare occupazione guadagnano pochissimo. Non potrebbero quindi pagare l’affitto quando hanno una reale e concreta difficoltà ad andare avanti anche senza questa ulteriore incombenza. Che cosa farà ora il Comune? Cederà o aprirà una nuova trattativa? Gli alloggi occupati costituiscono per l’amministrazione una sorta di “case di riserva” per le famiglie che sono già assegnatarie ma possono spostarsi in un altro appartamento popolare se, per esempio, i loro figli vanno via oppure, nel caso inverso, ne nascono altri. “Li accompagneremmo economicamente per un anno - aveva detto il Comune - , dando loro contributi per pagare metà degli affitti”. Ma neanche questo ha smosso gli abusivi, che rimangono ben intenzionati a rimanere dove sono.






Questo è un articolo pubblicato il 02-06-2010 alle 15:34 sul giornale del 03 giugno 2010 - 660 letture

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