Grottammare: erosione, quale futuro per le nostre spiagge?

erosione senigallia 22/04/2010 - Tensione, preoccupazioni e polemiche alla vigilia dell'avvio della stagione turistica 2010. Il punto nevralgico? Sempre lo stesso: l'emergenza erosione. Ad aver risentito delle frequenti mareggiate sono stati soprattutto alcuni tratti della costa di Grottammare, già a rischio, sui quali sarebbero stati già effettuati alcuni interventi di ripascimento voluti dalla Regione, rivelatisi però insufficienti.

Il problema non coinvolge, tra l'altro, solo ed esclusivamente la costa sambenedettese e grottammarese, ma ha danneggiato seriamente anche il vicino litorale abruzzese, tanto che il presidente regionale dei giovani albergatori abruzzesi Gianmarco Giovannelli aveva più volte rilevato la necessità di una "sinergia fra le Regioni del Medio Adriatico, per fare fronte comune e mettere in atto una strategia contro l'erosione.

Un intervento solo in una regione può arrecare danni alle zone limitrofe: è pertanto utile arrivare presto a un incontro fra gli assessorati competenti di Marche, Abruzzo e Molise per individuare una strategia comune".

"La priorità assoluta - ha dichiarato a questo proposito Giovannelli - è quella di combattere i fenomeni che minacciano lo sviluppo del comparto turistico. Anni fa, col governo Pace, presentammo una relazione geologica con la quale dimostrammo che non è più possibile intervenire sulla costa in maniera rigida e a macchia di leopardo, perché si va a perpetrare una vera e propria aggressione rivolta ai tratti di spiaggia meno interessati dal fenomeno dell'erosione.

E' necessaria una soluzione simultanea ed immediata". In molti tratti di costa tra Marche e Abruzzo, a causa delle frequenti e forti mareggiate, sono arretrate decine di metri di litorale. Si tratta di un fenomeno che persiste da diverso tempo e relativamente al quale, secondo i balneatori, non si sarebbe mai agito con la giusta strategia.
In tanti sono convinti infatti che, se non si agirà tempestivamente, la spiaggia per come la intendiamo ora non ci sarà più. Quale la soluzione, quindi? La Regione sta studiando da tempo la situazione per mettere in campo adeguati interventi tecnici. Quello che è certo è che non è più possibile intervenire a macchia di leopardo, perché così da un parte si risolve e dall'altra si aggrava. Questa la preoccupazione di numerosi operatori del settore: è drammatico pensare che tra qualche anno ci si troverà di fronte all'impossibilità di recuperare decine di metri di litorale.





Questo è un articolo pubblicato il 22-04-2010 alle 12:12 sul giornale del 23 aprile 2010 - 818 letture

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