Poesia Bianca - il cinema di Simone Massi, presentazione del libro

4' di lettura 19/04/2010 - Nell’ambito della “XII Settimana della cultura” promossa dal MiBAC (16-25 aprile 2010), il festival del cinema breve CortoperScelta terrà giovedì 22 Aprile alle ore 17.30 presso la Biblioteca “Giuseppe Lesca” di San Benedetto del Tronto (AP) un incontro dedicato a Simone Massi, il grande autore di cinema di animazione.

Per l’occasione sarà presentato il libro “Poesia Bianca - il cinema di Simone Massi” di Roberto Della Torre, ultimo nato dei Quaderni Fondazione Cineteca Italiana. Completo di DVD che contiene 13 corti e un making of, il libro è una lunga intervista attraverso la quale scoprire vita, poetica e tecnica del disegnatore marchigiano, insieme ad illustrazioni originali e testimonianze di amici e collaboratori, tra cui Marco Paolini, Stefano Franceschetti, Cristiano Carloni e Julia Gromskaya.


All’incontro saranno presenti Simone Massi, Roberto Della Torre, Dante Albanesi (direttore artistico CortoperScelta), Roberta Spinelli (direttore Biblioteca Lesca), Enrico De Angelis e Giuseppe De Angelis di CortoperScelta. Seguirà la proiezione di tutti i cortometraggi di Massi.
La presentazione di “Poesia Bianca” sarà un momento di riflessione sul patrimonio paesaggistico, culturale e letterario delle Marche. Massi ha infatti diffuso nel mondo l’immaginario marchigiano, la sua vita contadina, le sue colline, le tradizioni, il suo inscindibile legame con le radici, la terra e l’insegnamento dei suoi avi.

Simone Massi vive a Pergola, piccola cittadina dell’entroterra in provincia di Pesaro-Urbino. Nato nel 1970 da famiglia operaia, incontrerà il mondo dell’animazione molto tardi. Dopo una lunga esperienza in fabbrica, nel 1993 si iscrive all’Istituto d’Arte di Urbino, concludendo il corso di perfezionamento in disegno animato. Dopo un primo periodo presso gli studi Bozzetto, decide di intraprendere questo lavoro da solo, libero da vincoli. Massi è oggi uno degli ultimi pionieri dell’animazione “a passo uno”: migliaia di disegni per altrettanti fotogrammi, in una costante refrattarietà verso le tecnologie digitali. Negli anni sperimenta diverse tecniche, realizzando film tanto brevi quanto intensi: “Un'ora di animazione per me è fatta di quattordici piccoli film, quindici anni di lavoro e trentamila disegni”.



La sua filmografia comprende: Immemoria (1995), In aprile (1995), Millennio (1995), Racconti (1996), Niente (1996), Keep on! Keepin’ on! (1997), Adombra (1999), Il giorno che vidi i sorci verdi (2001), Pittore, aereo (2001), Tengo la posizione (2001), Piccola mare (2003), Io so chi sono (2004), La memoria dei cani (2006), Nuvole, mani (2009). Quattordici storie minime che illustrano la sua vita, quella dei nonni e dei genitori, i braccianti e la fatica, la Resistenza, il sogno e i suoi colori, il mare, le nuvole e le mani, nel segno del tangibile e dell’intangibile. Si definisce artigiano, ma il suo cinema è ricco di spunti d’autore: la linearità del cinema muto, l’espressionismo di Dreyer, la fotografia di Ejzenštejn e Vertov, l’occhio visionario di Buñuel. Evidenti anche le influenze pittoriche: dalla profondità prospettica di Paolo Uccello al surrealismo di Magritte e De Chirico, passando per lo stile di Piero della Francesca. Suggestioni e rimandi che sono apprezzati dai festival di tutto il mondo e gli sono valsi centinaia di premi.

Tutto ciò è raccontato in “Poesia bianca”. Ogni film viene analizzato nella tecnica, nella narrazione e nei contenuti antropologici. Stimolato da Roberto della Torre, Massi racconta tutto se stesso, l’attaccamento alla terra e alla famiglia, i momenti di crisi, le infinite difficoltà di un autore indipendente e il primo lavoro per una produzione. A completare il ritratto, una poesia-omaggio di Marco Paolini (voce narrante in Piccola Mare), l’intervista alla moglie Julia che presenta il suo corto d’esordio L’anima Mavì, gli interventi di Stefano Franceschetti e Cristiano Carloni dell’Istituto di Urbino.


La Cineteca Italiana ha realizzato uno splendido restauro, dotando molti corti di nuove colonne sonore e permettendo a Massi il rifacimento di alcuni disegni e (come nel caso di Adombra) importanti modifiche al montaggio originale.

“Poesia bianca” arriva dopo Nuvole, mani, forse il suo corto più complesso e suggestivo. “È un film pensato per educare al tempo e al cielo, per dare agli uomini un po’ di speranza”.








Questo è un articolo pubblicato il 19-04-2010 alle 18:17 sul giornale del 20 aprile 2010 - 1046 letture

In questo articolo si parla di attualità, san benedetto del tronto, Sudani Alice Scarpini





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