Massimo Rossi: una nuova stagione politica per una nuova economia

Massimo Rossi 2' di lettura 24/03/2010 - Un caloroso applauso finale di tutti i delegati ha accolto il discorso che il candidato presidente Massimo Rossi ha rivolto al Congresso regionale della Cgil iniziato a San Benedetto mercoledì 24 marzo.

Un intervento in forte sintonia con la relazione del segretario Gianni Venturi. Per Rossi è necessario guardare “oltre la congiuntura attuale caratterizzata da un crisi gravissima che colpisce i lavoratori”. C’è quindi bisogno di una “nuova economia basata sulla giustizia sociale e la sostenibilità ambientale”.


La politica, in questi anni, “ha perso le briglie rispetto all’economia e il fondamentalismo di mercato ha fatto dimenticare l’obiettivo centrale, il bene comune, a vantaggio del fare più soldi in meno tempo possibile”. Tutto questo senza preoccuparsi del “devastante impatto che queste visione ha comportato sia per la società che per l’ambiente”. C’è quindi bisogno di una rinnovata stagione con un ritrovato e innovativo ruolo del “pubblico” e ciò nell’interesse dello stesso mondo imprenditoriale. Non si può pensare che la vecchia politica subalterna ai poteri forti, appiattita a logiche lontane dagli interessi della collettività, possa dare una risposta positiva di fronte alla situazione difficile a cui dobbiamo fare fronte.


In questo senso Massimo Rossi ha sottolineato come l’alleanza politica che sostiene Spacca, formata da soggetti piuttosto diversi tra loro, comporterà “scelte nefaste incentrate sulla sola logica del profitto, quindi privatizzazione dei servizi sociali, sostegno alla scuola privata a discapito di quella pubblica, modelli infrastrutturali tipo la Quadrilatero”. Eco perché davanti al rischio concreto che le Marche sposino un modello così negativo “c’è bisogno di rafforzare la sinistra”.


Concetti che sono stati riaffermati nel pomeriggio ad Ascoli Piceno ad un incontro con l’Assindustria locale. In particolare, visti gli interlocutori, Massimo Rossi ha parlato di una impresa “al servizio della collettività, della comunità locale, dove etica e bene comune siano valori fortemente presenti”. Una competitività esasperata provoca “nuove vittime sociali e enormi danni al territorio”. In sostanza è centrale “fare una sintesi virtuosa puntando sul confronto e la responsabilità d’impresa”.


da Massimo Rossi
Candidato Presidente Regione Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-03-2010 alle 18:38 sul giornale del 25 marzo 2010 - 761 letture

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