Aeroporto: tutto è passato sopra la testa dei cittadini

Comitato Bartolagi 3' di lettura 25/02/2010 - Sapevamo, per conoscenza di educazione civica, che i cittadini sono sovrani sul loro territorio; a Fano purtroppo non è così, lo abbiamo capito anche nell’assemblea pubblica di lunedì scorso.

L’amministrazione comunale, usando una pratica che nulla ha a che fare con la democrazia, prima prende le sue decisioni in nome della “sacra” politica del fare, poi pretende di convincere tutti che quelle decisioni sono il meglio per la collettività. Per l’aeroporto è andata proprio così: tutto è passato sopra la testa dei fanesi, ma i fanesi pagheranno per sempre le conseguenze di questa sciagurata decisione, sia in termini di peggioramento della qualità della vita, che in termini puramente economici. Magari i Fanesi avrebbero preferito che venisse data adeguata risposta alle accorate richieste di aiuto di chi ha perso il lavoro, oppure che si investisse denaro pubblico nelle opere di difesa della costa a Fano Sud o nell’asfaltatura delle strade piene di buche…


E si potrebbe continuare ancora Un’amministrazione corretta deve governare per il bene comune ed ascoltare le esigenze di tutti, il 62% dei consensi non autorizza alla politica “del fare ( quel che si pare)” e soprattutto non autorizza a fornire spiegazioni di comodo per avvallare le decisioni già prese. Per quale motivo il sindaco ha ripetutamente sostenuto che la strada interna al Campo d’aviazione è limitrofa al Parco? Tutti, passandoci, vedono che taglia il parco in due. In base a quali analisi tecniche il Sindaco può dichiarare che il potenziamento della strada ammazza-parco risolverà i problemi di via Aporti e di via Gabrielli? Vari urbanisti consultati hanno sostenuto esattamente il contrario! Come fa Severi a presentare la cementificazione della pista come il mezzo per garantire un futuro ai nostri figli? Vuol dire avere un concetto di sviluppo ormai antiquato, quando si sa che per lo sviluppo di un territorio quello che è indispensabile è la ricerca scientifica avanzata.


Fantasioso è stato poi sostenere che sviluppare un aeroporto serve perché ormai volano anche gli operai: ma non ci avevano detto che il potenziamento avrebbe portato a Fano soprattutto l’aviazione d’affari e piccoli aerei a reazione privati? E non i voli charter. E il parco? Dopo sei anni di governo non un passo avanti è stato fatto per realizzarlo: ma ora abbiamo saputo che finalmente l’assessore signora Cucuzza sta lavorando alla relazione del prof. Salbitano, finora tenuta nel cassetto, per redigere un progetto che dimostri al Demanio l’interesse del Comune di Fano per quell’area. Era ora! Quello che non si capisce è perché il Parco non si può fare dal momento che il terreno non è completamente proprietà comunale, mentre per la strada è così facile fare quello che si vuole, magari anche una superstrada con tanto di rotatorie! Dunque per 63.000 abitanti carta e chiacchere, mentre una pista a spese di tutti per poche persone: anche questo è la politica del fare!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2010 alle 20:00 sul giornale del 26 febbraio 2010 - 1776 letture

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