Luigi Contisciani è il nuovo presidente del bacino imbrifero del Tronto

contisciani 2' di lettura 20/01/2010 - L’assemblea generale del Consorzio del Bacino Imbrifero del fiume Tronto (che conta 39 membri in rappresentanza dei 17 Comuni consorziati, tutti quelli che si affacciano sull’asta fluviale), riunitosi venerdì 15 gennaio, ha eletto nuovo presidente Luigi Contisciani, uno dei quattro rappresentanti del comune di S. Benedetto.

Prossimamente l’assemblea tornerà a riunirsi per l’elezione del vicepresidente e dei sette membri del consiglio direttivo. Contisciani è stato consigliere provinciale dal 1990 al 1995, quindi fino al 1999 membro del direttivo dell’Ente Parco dei Sibillini e dal 1999 al 2003 sindaco di Comunanza.


“Ringrazio tutti i componenti l’assemblea – ha detto Contisciani subito dopo l’elezione - il mio impegno sarà in primo luogo quello di far conoscere meglio, anche agli stessi amministratori dei Comuni consorziati, le finalità dell’Ente che ha come obiettivo prioritario quello del progresso economico e sociale delle nostre popolazioni. Insieme ai componenti del nuovo direttivo – aggiunge Contisciani – ci metteremo subito al lavoro per le aree in cui intendiamo concentrare le risorse disponibili in modo da mettere quanto prima l’assemblea in condizione di approvare il piano generale delle realizzazioni e quindi i Comuni di presentare le loro proposte progettuali. In tal senso svilupperemo quanto è stato già stato realizzato in passato e colgo l’occasione per rivolgere un pensiero affettuoso a chi mi ha preceduto, il compianto Antonio Forlini, scomparso poco più di un anno fa”.


Il Consorzio ha lo scopo di provvedere all’amministrazione del fondo comune che deriva dai sovracanoni che, in base alla legge, i concessionari di grandi derivazioni d\'acqua per produzione di forza motrice (in sostanza, le aziende produttrici di energia elettrica) sono tenuti a versare per ogni chilowatt di potenza prodotta. Con questa formula, dunque, le aziende restituiscono al territorio quanto gli sottraggono nell’utilizzo dell’acqua del fiume per la loro attività. Secondo lo statuto del Consorzio, esso può impiegare queste somme nei più disparati campi dell’azione pubblica: dal sostegno all’economia agricola all’insediamento di attività industriali e artigiane, dalla formazione professionale alla manutenzione della rete stradale, dalle iniziative in campo turistico, sociale ed assistenziale fino alle opere di pubblica utilità. L’unico vincolo è che, nell’arco di un decennio, tutti i Comuni consorziati beneficino dei contributi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2010 alle 14:35 sul giornale del 21 gennaio 2010 - 888 letture

In questo articolo si parla di attualità, san benedetto del tronto, Comune di San Benedetto del Tronto





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