Itb: l\'erosione non attende

3' di lettura 19/01/2010 - \"Come associazione degli operatori turistico balneari ITB Italia abbiamo sempre il sostenuto il pericolo di una strumentalizzazione politica della delicata questione dell\'erosione della nostra costa che ha messo a rischio il futuro del turismo balneare e di tutto un indotto che vive di turismo balneare\".

L\'economia di intere nostre città costiere ha bisogno della piena stagione turistica per sopravvivere, albergatori, ristoratori, abbigliamento, prodotti tipici del territorio… ed è una facile equazione: niente spiaggia eguale niente turisti eguale crisi economica! Cosa tra l\'altro verificatasi lo scorso anno. La nostra esperienza ci dice che bisogna intervenire con intelligenza: dove l\'erosione è stata fronteggiata con muraglioni di massi e massicce opere di difesa si è avuta una consistente modifica dell\'ambiente e del paesaggio costiero con abbattimento della capacità di balneazione e perdita della capacità di attrarre i turisti. Attenzione, che ciò che muove il turista verso i nostri lidi, non è l\'idea dello shopping al centro delle nostre città, ma è quella un arenile esteso, una sabbia pulita e salubre, un mare limpido e trasparente con un orizzonte piacevole e libero all\'infinito!



Sempre per esperienza diretta sappiamo che offrire al turista il bagno in acque stagnanti, un mare pieno di alghe per la mancata ossigenazione da mareggiate con l\'altro rischio di mucillagine, sabbia sporca perché non lavata dal mare, muraglioni di scogli…., ecco la ricetta perfetta per ottenere, come direbbe Mourinho, \"Zero turisti\"! No allora ad interventi massicci e localizzati: non è difendendo, con nuovi muraglioni di scogli, un chilometro di arenile e condannandone due di fianco, che si risolvono i problemi!



Come ITB suggeriamo due cose: sviluppare interventi tampone subito, per la prossima stagione ed approntare un piano intelligente ed integrato per il prossimo anno che veda coinvolti esperti e studiosi del mare e delle sue coste. Occorreranno che non comportino stravolgimenti degli assetti attuali e non permettendo di costruire nuovi pannelli perpendicolari alla spiaggia perchè, fatto un danno una volta, riparare è difficilissimo! A fronte di questi interventi tampone, c\'è da incaricare subito un gruppo di studio con esperti ed aziende specializzate che studino un progetto completo di ampia portata, col coinvolgimento delle organizzazioni di settore e delle istituzioni rivierasche territoriali e non altri …che non hanno nessuno competenza a riguardo. Siamo consapevoli che la difesa delle coste è un fatto complesso, per le variazioni termiche, le modifiche delle correnti, gli effetti indotti da nuovi interventi nell\'ambito portuale e da cambiamenti climatici….: no, allora, a lavori immediati senza criterio, si ad uno studio attento e ad una progettazione completa e integrata per un futuro migliore! Si è davanti ad una sfida essenziale per la sopravvivenza del nostro turismo: l\'erosione non attende, anzi incombe minacciosa sui destini delle nostre spiagge.



Per questi motivi, come ITB Italia, siamo al fianco di chi è consapevole che se non si interviene seriamente, fra qualche anno, verrà eroso non solo il nostro litorale ma l\'intero comparto del nostro turismo balneare e dell\'intera economia del nostro paese! E che non si dica mai più che non ci sono i soldi a sufficienza perché basterebbe guardare i bilanci dei comuni e delle regioni per capire quanto denaro sperperato inutilmente può essere recuperato per salvaguardare la nostra economia, il nostro volano economica.


da Associazione Italiana Imprenditori Turistici Balneari ITB




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-01-2010 alle 18:24 sul giornale del 20 gennaio 2010 - 792 letture

In questo articolo si parla di attualità, san benedetto del tronto, Associazione Italiana Imprenditori Turistici Balneari ITB