Benigni: dal consigliere Primavera mi sarei aspettato maggiore coerenza

Claudio Benigni 4' di lettura 11/01/2010 - \"Dopo la lunga sequela di interventi fortemente critici verso l’Amministrazione Gaspari, apparsi in questi ultimi giorni sulla stampa locale, a firma di ex consiglieri di maggioranza, di ex assessori, di ex onorevoli, di ex segretari e di ex consiglieri comunali, ho il sospetto che ci sia un filo conduttore che unisce tali e tanti opinionisti nell’essere sempre e comunque contro\".

Nell’osservare che sono sempre gli stessi e che il loro comun denominatore è lo status di ex, mi vien da pensare che probabilmente sta nella frustrante lontananza dai posti di comando, la vera ragione di tanto rancore. Personalmente non ho dubbi sulle loro capacità e sulle loro intelligenze, per cui vorrei invitarli a recedere dal ruolo di detrattori ad ogni costo, per candidarsi a maggio 2011 creando una vera alternativa allo scempio gaspariano ed una forza di governo d’eccellenza. Nel merito leggo però, con sgomento, le esternazioni di P.P. Menzietti il quale dichiara : Che l’atto di indirizzo del Consiglio Comunale è una “Delega a Privati”; Che a suo avviso la piscina comunale non è una priorità per questa città; Che diffida della città turistica perché è sinonimo di invivibilità; Che impegnare in modo irreversibile a Parco pubblico, un’area strategica come l’area Brancadoro è insensato. Incomprensibile, ma al di là del ventilato accordo di programma (non si tratta dei Prusst che P.P. Menzietti conosce tanto bene, dove i privati presentavano proposte sulle proprie aree) la cui bontà a mio avviso non sta nel nome (project financing – accordo di programma – prusst- etcc.), ma nei parametri di scambio e nei carichi urbanistici che il Consiglio Comunale sarà chiamato a valutare ed eventualmente ad approvare, io penso che l’Amministrazione Gaspari abbia governato bene o meglio abbia fatto il possibile, in un periodo di congiuntura economica davvero difficile come quello vissuto negli ultimi 3 anni (minori trasferimenti statali, minori introiti da oneri concessori, maggiore spesa sociale, etc.).



Sulle opere pubbliche e sui piani strategici i tempi dilatati della politica (chi ha governato lo sa) hanno fatto sì che ci si trovi in ritardo ma siamo ancora in tempo per portarli a casa. Davvero tante le cose pronte (Regolamento per l’occupazione del suolo pubblico, Piano D2, Piano degli Hotel, Progetto Casa) ma per centrare questi obiettivi possibili, abbiamo bisogno del sostegno e del senso di responsabilità di tutti i consiglieri comunali che vogliano portare a termine l’impegno assunto, di governare la città. Nell’ultimo consiglio comunale abbiamo lamentato tre assenze ingiustificate, ma abbiamo incassato il voto favorevole del cons. Felicetti e l’astensione del cons. Costantini, ai quali va senza dubbio il mio plauso perché hanno dimostrato che si può essere minoranza ed allo stesso tempo operare senza preconcetti oltre che essere propositivi per il bene comune dei cittadini. Ritengo davvero inaccettabili gli attacchi che sono stati rivolti a Felicetti e Costantini, rei di aver trovato condivisibile il Bilancio Previsionale 2010, senza peraltro ripudiare la coalizione di appartenenza. Cosa dovremmo dire noi allora, di quei consiglieri di centro sinistra che hanno disertato il Consiglio Comunale o peggio ancora che hanno votato contro il Bilancio, assieme al centrodestra, pur sapendo che la loro carica di consiglieri, la debbono esclusivamente al signor Gaspari Giovanni che è stato eletto sindaco?



Sono perciò particolarmente dispiaciuto e sorpreso nell’apprendere che il consigliere di Rifondazione Comunista Daniele Primavera da una parte si chieda come mai la città non si indigni di fronte a questo ribaltone e dall’altra si senta offeso per l’insulto ricevuto nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Per la cronaca il consigliere di RC, in quel consiglio intervenne e dichiarò il proprio voto contrario al Bilancio senza averne letto una riga, adducendo motivazioni generiche e fuori contesto quale ad esempio la propria contrarietà al progetto di un anno fa di Piazza Matteotti, che lui stesso condivise ed elogiò pubblicamente. Contraddittorio anche sull’atto di indirizzo della Fondazione Carisap: il cons. Primavera in due separate riunioni comunali non aveva posto alcun veto sull’ipotizzato accordo di programma.



Oggi, dichiara pubblicamente il contrario definendo noi come dei “ ricattati “ e gli imprenditori sambenedettesi come degli “ estorsori “, senza attendere che il Consiglio ne valuti la coerenza con lo Schema Direttore, la sostenibilità urbanistica e la convenienza per l’interesse pubblico. In definitiva, dal consigliere Primavera mi sarei aspettato maggiore coerenza e meno inciuci col centrodestra, come non mi aspettavo l’assurda pregiudiziale posta sul sindaco Gaspari che rischia di creare un effetto boomerang sullo stesso consigliere, da parte di tutte le forze del centrosinistra, nell’ottica di future alleanze; cionostante io spero e credo che il consigliere Primavera possa ancora rimediare, evitando che scatti davvero quell’indignazione della città da lui auspicata e che quell’insulto abbia inevitabili seguaci.


Da Claudio Benigni
Capogruppo del Partito Democratico-San Benedetto





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-01-2010 alle 18:55 sul giornale del 12 gennaio 2010 - 840 letture

In questo articolo si parla di politica, san benedetto del tronto, Claudio Benigni