Tavoli tematici della partecipazione, perchè tanata paura di farsi ascoltare?

bene comune Fano 1' di lettura 05/12/2009 - \"Siccome ci interessano i risultati, consideriamo la risposta dell\'assessore Del Vecchio, che ha criticato la nostra interrogazione sui tavoli tematici della partecipazione dell\'ambito sociale, un piccolissimo passo avanti\".

Chiedevamo semplicemente che ai tavoli della partecipazione fosse consentita la partecipazione: sembrerebbe una cosa ovvia, ma così non è visto che fino ad oggi le convocazioni dei tavoli non erano pubbliche ma riservate alle associazioni coinvolte. Dopo averci criticato (ci scusiamo se non abbiamo capito le critiche che ci ha rivolte) l\'assessore dichiara che renderà pubblici i verbali delle riunioni. E\' già qualcosa, e in teoria un cittadino potrà far pervenire un suo contributo dopo aver letto il verbale. Ma è evidente che sarebbe molto meglio consentire la partecipazione diretta dei cittadini, come faccio io da presidente della Commissione Garanzia e Controllo.



L\'ultima riunione con l\'ATO è stata di grandissimo interesse e la partecipazione dei cittadini è stato uno stimolo a proseguire su questa strada. Assessore Del Vecchio, perchè in questi anni non ha mai convocato l\'assemblea delle associazioni? Perchè mai la consulta sui disabili, o quella sugli anziani, o quella sugli immigarti, o quella su infanzia e adolescenza? Sono strumenti della partecipazione e della trasparenza che a suo tempo, quando le proposi al Consiglio Comunale, furono votate all\'unanimità. Perchè tanta paura di farsi ascoltare dai cittadini? Faccia un altro sforzo: renda pubbliche le riunioni dei Tavoli tematici, comunicandole sul sito del Comune e attraverso i mezzi di informazione. Le saremo grati pubblicamente.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-12-2009 alle 09:00 sul giornale del 07 dicembre 2009 - 2063 letture

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