Traffico, i rischi di troppe sperimentazioni

Ilva Sartini 2' di lettura 20/11/2009 - Intervento di Ilva Sartini Direttore Confesercenti.

Fano Siamo sconcertati di fronte alle continue sperimentazioni che l’amministrazione comunale sta applicando alla mobilità fanese. Leggiamo sulla stampa che dalla prossima settimana entrerà in vigore il divieto di svolta a sinistra su via dell’Abbazia e che, dopo appena una decina di giorni –nemmeno il tempo per gli automobilisti di rendersi conto della novità- si cambierà di nuovo per tornare all’antico, ovvero allo stop per i veicoli diretti verso Pesaro. Insomma, dopo mesi di modifiche al traffico, l’assessore alla viabilità Michele Silvestri si è convinto che la soluzione migliore era quella dalla quale si è partiti. Pur apprezzando l’impegno dell’amministrazione nell’affrontare un problema così complesso, dobbiamo sottolineare che questi continui cambiamenti disorientano non poco gli automobilisti costretti a rivedere –per ben tre volte e in poco tempo- abitudini di guida così consolidate da diventare quasi degli automatismi, con tutti i rischi che ne conseguono anche per la loro incolumità.



Ci spaventano poi gli effetti dei cambiamenti sulle attività commerciali della zona. Già diversi mesi fa quando l’assessore Silvestri aveva annunciato l’intenzione di vietare la svolta su via dell’Abbazia per i veicoli in transito su via Roma, Confesercenti si era fatta promotrice, con le altre associazioni di settore, di un incontro tra operatori e amministrazione che aveva permesso di conciliare, anche se in via transitoria, le diverse esigenze. Ora, anche se – si dice – per un tempo limitato, viene riproposta la soluzione che eravamo riusciti a scongiurare e che, a nostro avviso, provocherà problemi agli esercenti -che, dato anche il difficile momento, non ne hanno davvero bisogno- e lunghe code alla rotatoria di Sant’Orso. E’ sotto gli occhi di tutti che quello della mobilità è uno dei problemi principali della città e siamo convinti che il primo elemento critico della viabilità fanese sia l’insufficienza di strade per la lunga percorrenza, risolvibile soltanto con la realizzazione di nuove strade. In primo luogo, invitiamo, quindi, l’amministrazione a sbloccare la realizzazione dell’interquartieri, ormai ferma da troppo tempo.



Intanto, si vuole tentare di migliorare il funzionamento delle strade che ci sono? Certo la soluzione non può venire da un referendum. Pensiamo, invece, che prima di attuare sperimentazioni sulla mobilità urbana, sia il caso di avvalersi di studi tecnici adeguati, monitoraggio dei flussi di traffico, analisi dei volumi e della tipologia dei veicoli, valutazioni di sicurezza, in previsione dell’impatto che determinate scelte avranno sulla realtà. Da qui, venga elaborato un nuovo piano del traffico, lo si sottoponga alle forze organizzate della città, comprese le associazioni di categoria, e sia l’Amministrazione ad assumersi la responsabilità di approvarlo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-11-2009 alle 15:53 sul giornale del 21 novembre 2009 - 1599 letture

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