Grottammare: \'Peschiamo il futuro\', corso di formazione per operatore marittimo

corso rifugiati 18/11/2009 - Garantire opportunità di integrazione sociale attraverso il lavoro. Nasce così, nella sede di Grottammare del GUS (Gruppo Umana Solidarietà onlus), “Peschiamo il futuro” un corso di formazione per operatore marittimo, realizzato dall’Ong maceratese grazie alla collaborazione dell’IPSIA di San Benedetto del Tronto, del Comune di Grottammare, con i finanziamenti del Fondo nazionale di accompagnamento e integrazione.

L’iniziativa è partita lunedì scorso e vi partecipano 6 ragazzi beneficiari del programma di accoglienza e integrazione “Together”, che coinvolge i rifugiati politici che soggiornano nel comune di Grottammare. Il periodo di formazione è di tre settimane e fornirà le nozioni base del mestiere di pescatore attraverso lezioni teoriche, pratiche e alcune esperienze di pesca da barca; al termine verrà rilasciato ai corsisti una certificazione delle competenze professionali.

“Attivare percorsi di integrazione lavorativa efficaci è una sfida in tempi di crisi economica – fanno sapere dalla sede centrale del GUS, Gruppo Umana Solidarietà onlus - Le difficoltà aumentano se le persone da inserire in un mercato del lavoro già saturo non hanno una preparazione specifica e sono rifugiati in fuga da persecuzioni e guerre. Un compito arduo a cui il GUS, che da anni si occupa di integrazione di richiedenti asilo e rifugiati, risponde con un progetto formativo pensato tenendo conto delle caratteristiche del contesto economico di riferimento”.

Il GUS è una ONG, Organizzazione non Governativa, che nasce a Macerata come associazione di volontariato nel 1993, nel nome di Guido Puletti (giornalista morto in Bosnia mentre portava aiuti alle popolazioni martoriate dalla guerra).

E’ presente a Grottammare dal 2007, con uno sportello attivo all’interno dell’Informagiovani comunale (in via Crucioli) e per conto del Comune, appunto, gestisce dal 2007 il progetto “Together”, rivolto all’accoglienza e all’integrazione di rifugiati e titolari di protezione internazionale. Il progetto fa parte di una rete nazionale che coinvolge più di 100 enti locali e associazioni che insieme costituiscono il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR).

Attualmente, i rifugiati politici presenti a Grottammare sono 15 e di varia provenienza – Somalia (5), Camerun (2), Afghanistan (3), Turchia (1), Sudan (1), Nigeria (1), Costa d’Avorio (1), Iran (1). Dall’avvio del progetto “Together” ad oggi, le persone assistite sono state 51.

da Comune di Grottammare
www.comune.grottammare.ap.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2009 alle 15:12 sul giornale del 19 novembre 2009 - 1083 letture

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