Udc: il crocefisso non si tocca, un ordine del giorno in Consiglio

Marcello Mei 2' di lettura 12/11/2009 - Il capogruppo Udc Pierino Cecchi ha presentato un ordine del giorno in Consiglio Comunale per il mantenimento del crocefisso in classe.

PREMESSO CHE
La Corte europea dei diritti dell\'uomo di Strasburgo ha stabilito che la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche è \"una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni\", su istanza presentata da una cittadina italiana originaria della Finlandia e socia dell\'Uaar (Unione atei e agnostici razionalisti).

CONSIDERATO CHE
La presenza del crocifisso in classe non significa solo adesione al e condivisione del cattolicesimo, ma è un simbolo della tradizione antica, della storia, della civiltà e dell’identità italiana, risalente a oltre 2000 anni fa. Non è to­gliendo il crocifisso dalle aule delle scuole che il nostro Paese farà un passo avanti sul tema della laicità delle istituzioni, perché così si afferma solo il principio del laicismo più deteriore, quello della negazione coatta del ruolo del Cristianesimo.

INVITA
Il Sindaco e la Giunta ad intervenire nei confronti del Governo italiano per: sollecitare e sostenere fortemente la presentazione del ricorso contro la sentenza di Strasburgo.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-11-2009 alle 14:34 sul giornale del 13 novembre 2009 - 3115 letture

In questo articolo si parla di politica, UDC Fano, crocefisso





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