Costantini (Pd): basta polemiche

3' di lettura 28/10/2009 - \"Sono molto dispiaciuta delle dichiarazioni dell’Assessore regionale Vittoriano Solazzi nei miei confronti\".

Dispiaciuta per la stima che nutro nei suoi confronti e perché così facendo si fa del male, non a una persona, ma al partito intero e all’intera città di Fano. Invece di gioire, penso io, del risultato straordinario di domenica 25 ottobre in cui nella città di Fano più di tremila persone hanno partecipato alle primarie del pd e ridato fiducia a un partito appena uscito da una pesante sconfitta amministrativa. Invece di dimostrare ai nostri elettori che abbiamo capito i nostri errori, che ci siamo e che siamo pronti a ripartire con slancio, fiducia, entusiasmo e passione per il bene della nostra città. Invece di lavorare per un progetto politico nuovo capace di costruire un’alternativa credibile nella città, invece di parlare alle famiglie in difficoltà con risposte chiare alle emergenze economiche e sociali, noi continuiamo a essere autosufficienti e autoreferenziali, a litigare tra di noi e a separarci tra ex Ds e ex Margherita?



Io sono stanca e lo dico, non solo da dirigente di partito, ma da cittadina. Sono stanca perché invece di confrontarci sulle idee, usiamo e utilizziamo le persone. Stanca perché invece di discutere e dialogare serenamente nelle sedi opportune alimentiamo polemiche a mezzo stampa. Stanca perché così facendo tradiamo la fiducia degli elettori e ci allontaniamo sempre di più dalla città. Stanca perché in questo modo cadiamo nelle trappole del centro destra e non facciamo altro che incrementare un consenso e una presenza in città che andrebbero contrastati con idee e contenuti seri e credibili. Stanca perché con questo atteggiamento dimostriamo scarso senso civico, limitato rispetto per la politica e poco amore per questo partito. Io mi chiedo: è possibile essere coerenti una volta per tutti e dare un forte messaggio di unità intorno a idee, valori e contenuti politici e programmatici? È possibile dare inizio a una discussione e a un confronto sereno in cui l’oggetto è solo il bene di questa città e non la conta fra le varie sensibilità che compongono questo partito? È possibile o no smettere di essere ex di qualcosa e cominciare a dimostrare coi fatti e non con le parole il senso autentico del fare politica? Un segretario non si sceglie né denigrando l’avversario ne vincendo guerre e scontri.



Un segretario si sceglie mettendo da parte i personalismi e confrontandosi solo su proposte e programmi, il che significa costruire un progetto politico serio per il bene della città e trovare la persona più capace di interpretarlo. Io provengo da tanti anni di impegno sociale e ho sempre creduto nella politica come servizio, il che significa mettere da parte le ambizioni personali e essere a disposizione del partito con generosità. Per questo chiedo all’assessore Solazzi e a altri del mio stesso partito con i quali è molto difficile dialogare: perché invece di giocare a indovinare le ambizioni degli uni o degli altri, o di provare interpretare, magari sbagliandosi, certe affermazioni e parole, non ci incontriamo e parliamo insieme di Fano e di quale politica rinnovata il PD deve mettere in campo per il bene di questa città? Perché non proviamo a realizzare un autentico rinnovamento, in cui le persone di esperienza si mettono a disposizione dei giovani, investendo sul loro futuro e aiutandoli a crescere e a formarsi, invece che cercare pretesti per coglierli in fallo? Tutto il resto è puro autolesionismo e che Bersani abbia vinto anche a Fano non lo dico io, ma i numeri, i cittadini e tutta l’Italia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-10-2009 alle 16:14 sul giornale del 29 ottobre 2009 - 1815 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, marta costantini





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