A San Benedetto le rievocazioni storiche delle Marche

medioevo 12/10/2009 - La festa del patrono San Benedetto Martire, a San Benedetto del Tronto, assume dimensioni regionali, con una parata dal suggestivo sapore medievale.

Oggi pomeriggio, infatti, si è svolta l’affascinante sfilata in costumi d’epoca, a cura dell’Associazione Marchigiana Rievocazioni Storiche, seguita da un pubblico numerosissimo e ammaliato dall’eccezionale scenografia. Oltre venti gruppi, centinaia di figuranti, provenienti da altrettante città delle Marche, hanno sfilato lungo la straordinaria cornice di palme di uno dei lungomari più belli d’Italia, nell’ambito dei festeggiamenti organizzati dal Comune, che da due anni, insieme alla Curia, ha ripristinato l’antica data del 13 ottobre, per festeggiare il patrono della città.

La “Cavalcata dell’Assunta” di Fermo, la “Contesa del Secchio” di Sant’Elpidio a Mare, il “Palio del Duca” di Acquaviva Picena, la “Contesa dello Stivale” di Filottrano, il “Palio di San Giovanni Battista” di Fabriano, e naturalmente la “Giostra della Quintana” di Ascoli Piceno, sono stati alcuni dei gruppi presenti a San Benedetto per una delle manifestazioni più recenti e più effervescenti, tra quelle patronali nelle Marche. E una manifestazione tanto più vivace, in quanto la città ha inteso recuperare con forza le proprie radici e tradizioni.

Benedetto era un soldato romano, vissuto nel IV secolo. Fu giustiziato nei pressi della foce del torrente Menocchia, all’epoca di una delle ultime ondate di persecuzioni contro i cristiani, nel periodo del quarto editto dell’imperatore Diocleziano. Il corpo del soldato, secondo la leggenda, si ricompose alcune miglia più a sud. Fu ritrovato da un contadino e sepolto sul promontorio antistante, dove sorge oggi la pieve di san Benedetto martire, al “paese alto” di San Benedetto del Tronto.

Il percorso di avvicinamento alla data del 13 ottobre è iniziato oggi, e coinvolge l’intero centro cittadino, con stand enogastronomici e la riscoperta delle tradizioni legate alle arti e ai mestieri. Il Comune e la Curia hanno sviluppato parallelamente un programma festaiolo, che affascinerà i sensi e lo spirito, dall’aspetto devozionale a quello culinario. Le rievocazioni medievali dell’intera regione trovano un’occasione di espressione unitaria proprio nell’estremo sud delle Marche, in una città molto dinamica, ma dallo sviluppo economico e sociale più recente.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-10-2009 alle 10:25 sul giornale del 13 ottobre 2009 - 1003 letture

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