Fano a cinque stelle: istruzioni per l\'aeroporto? Basta il \'Manuale delle Giovani Marmotte\'

giovani marmotte 2' di lettura 02/10/2009 - Se il vicesindaco Carloni chiedesse lumi a Qui, Quo e Qua sulle decisioni da prendere per l’aeroporto di Fano, le risposte sarebbero chiare e lineari.

Le Giovani Marmotte insegnano: acume, capacità di prevedere, economicità dell’azione, concretezza. Caratteristiche che non sembrano esserci nelle idee di Carloni. In effetti siamo rimasti disorientati dalle motivazioni che il vicesindaco ha portato nell’ultimo consiglio comunale, per spiegare la volontà di asfaltare la pista dell’aeroporto. L’unica certezza è che l’ENAC ha stanziato 1,4 milioni di Euro (e sapevamo dell’incontro “segreto” di ieri tra sindaco e Enac!). Ma qui nasce l’inghippo: cementificare la pista per chi o che cosa? Carloni ha ribadito che in questo modo la pista verrà messa in sicurezza e che non si creerà un nuovo aeroporto, né atterreranno voli di linea. Solo piccoli aerei. Da brave Giovani Marmotte ci chiediamo: nel mondo dell’aeronautica cosa significa “piccoli aerei”? Perché se sono gli stessi di adesso, è già dimostrato con progetti e preventivi che con circa 70 mila euro il fondo in erba può essere rimesso a nuovo e rimanere idoneo alle attuali esigenze.



Ma se “piccoli” significa aerei a reazione, o di portata maggiore di quelli attuali che planano sulla pista, come si combina questo nuovo presunto flusso con la pace e la serenità di un nuovo parco a fianco e di quartieri che sono cresciuti attorno? E la nuova manutenzione della pista, i vigili del fuoco che dovranno essere presenti, il controllo della sicurezza… chi li paga? I cittadini fanesi non sono stupidi: si rifiuterebbero di sborsare tasse per una nuova struttura che non ha né un piano di industriale, né di sviluppo. Elementi che mancano nel progetto per il nuovo aeroporto. Sarebbe come aprire una nuova azienda ad occhi chiusi.



Tenendo conto di ciò e sapendo che tutti i dati confermano una forte crisi dei piccoli aeroporti in Italia, ci chiediamo se un privato lo farebbe mai. E perché dovrebbe farlo la collettività? A meno che, da come dice Carloni, possiamo sperare che oltre ai 4 autriaci che sono atterrati due mesi fa all’aeroporto, altri connazionali seguano le orme. Ma occorre sapere quanti austriaci sarebbero disposti a venire a Fano con l’aereo. Prego, chiedete alle Giovani marmotte!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-10-2009 alle 17:55 sul giornale del 03 ottobre 2009 - 2748 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, Hadar Omiccioli, fano a cinque stelle





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