Polo alla Carbon, tappe forzate verso il progetto

massimo rossi 23/04/2009 - “Si sta procedendo in armonia tra tutti i soggetti coinvolti in questo progetto di portata storica per il territorio piceno e contiamo di poter rispettare la scadenza del 31 maggio per la presentazione dei progetti preliminari, così come stabilito nella seduta del 20 marzo scorso dal Comitato tecnico di Coordinamento che assiste i Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente nell’individuazione delle operazione di riconversione industriale da finanziare con il Fondo unico per le imprese”. Esprime particolare soddisfazione il presidente della provincia Massimo Rossi all’indomani della riunione tecnica per la creazione del Polo scientifico e tecnologico nell’area della SGL Carbon.

Una riunione molto affollata, a dimostrazione che tutti hanno compreso l’importanza del percorso avviato: c’erano rappresentanti dell’Università di Camerino con il preside Umberto Cao, dei servizi Industria e Ambiente della Regione Marche, della SVIM, il subcommissario del comune di Ascoli dr. Angieri accompagnato dal segretario generale, il direttore di Tecnomarche Bedini, rappresentanti della società Partner, tecnici della società Terra srl incaricata dell’atto preliminare di redazione della VAS - Valutazione ambientale strategica sull’area, i dirigenti di Provincia e Comune referenti dei procedimenti. L’incontro è servito per fare il punto sullo stato di avanzamento delle azioni che ciascun componente il tavolo ha l’impegno di portare avanti proprio in vista della scadenza del 31 maggio. Come noto, infatti, il Comitato tecnico del Ministero ha chiarito che i primi progetti che saranno finanziati sono 7 in tutta Italia di cui 3 entro la fine del 2009 (in quanto già cantierabili) e 4 nella prima parte della 2010 (tra cui quello dell’SGL Carbon) se ovviamente saranno cantierabili.



“Se dunque si riuscirà a rispettare la prima scadenza del 31 maggio – spiega il Presidente Rossi - le nuove Amministrazioni di Comune e Provincia saranno nelle condizioni di mettersi subito al lavoro per rendere effettiva questa cantierabilità nel più breve tempo possibile in modo tale da arrivare alla stipula dell’accordo di programma per il finanziamento ministeriale al più tardi entro la fine del 2009”. E quindi: il Comune di Ascoli opererà affinché entro fine mese la SGL Carbon presenti, come s’è impegnata a fare, il progetto preliminare di bonifica dei suoli affinché possa essere discusso in tempi brevi nelle competenti Conferenze dei servizi. L’Università di Camerino continuerà a relazionarsi con il prof. Pierluigi Cervellati (a cui è stato affidato l’incarico di redigere il Piano Regolatore di Ascoli Piceno) perché la pianificazione territoriale sia coerente con contenuti ed obiettivi del progetto del Polo, e con RFI per la riorganizzazione dell’area e l’infrastrutturazione ferroviaria. TecnoMarche e Partner invece hanno l’obiettivo di convocare, verosimilmente entro metà maggio, un primo incontro con le imprese che hanno manifestato interesse ad insediarsi nel Polo ascolano con le quali si farà il punto della situazione e alle quali verranno illustrate le opportunità e i vantaggi non solo di carattere infrastrutturale che offrirà l’area ma anche le misure a sostegno degli investimenti, anche in capitale umano, che sono sul piatto.



“Abbiamo anche individuato la possibilità – spiega infatti il presidente Rossi – di accedere alle risorse stanziate grazie ai contratti di programma Piceno Consind approvati dal CIPE nel 2006 per circa 12 milioni di euro, in grado di attivare nuovi investimenti produttivi per circa 70 milioni di euro, ancora non utilizzati ma, da una prima verifica svolta nei giorni scorsi presso il Ministero, ancora disponibili e che potrebbero essere dirottati nell’ambito dell’operazione SGL Carbon. Inoltre – prosegue Rossi- l’asse 4 del Fondo Sociale Europeo di competenza regionale prevede il sostegno ad interventi sul capitale umano con la possibilità quindi di avvalersene per la formazione di figure di alta specializzazione da immettere nei laboratori e nei centri di ricerca del Polo a diretto beneficio delle attività produttive che vi si insedieranno”.



Va infine ricordato che il 10 aprile scorso, termine di scadenza per la presentazione dei progetti in risposta al bando regionale per i finanziamenti dell’asse 5 del FESR, la Provincia, vista anche la situazione di impasse determinata dal Commissariamento del comune di Ascoli, si è fatta carico di presentare una scheda progetto per realizzare nel fabbricato dell’area Carbon nota come Villa Tofani una parte - pilota del Polo scientifico e tecnologico, con la previsione al piano terra di uno “show room”, spazi di rappresentanza e di consultazione con postazioni internet e, ai piani superiori, le prime strutture del Polo deputate a fare da incubatore e a favorire l’insediamento delle imprese.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2009 alle 15:21 sul giornale del 23 aprile 2009 - 813 letture

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